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Cieli gialli e aria pesante, arriva la sabbia dal Sahara: ecco quando e dove

Forti correnti di scirocco convoglieranno ingenti masse di sabbia del Sahara verso Spagna, Baleari, Francia e Italia, con il culmine atteso tra il 4 e il 5 marzo.
Ambiente2 Marzo 2026 - ore 14:06 - Redatto da Meteo.it
Ambiente2 Marzo 2026 - ore 14:06 - Redatto da Meteo.it

Da quasi una settimana il quadro meteorologico resta immutato, con l’alta pressione che domina lo scenario atmosferico. Questa situazione ha però determinato un sensibile incremento dell’umidità, in particolare sopra i mari, creando le condizioni ideali per la comparsa di estese nubi basse.

Negli ultimi giorni tali formazioni nuvolose hanno avvolto diverse aree di pianura e numerosi centri costieri, rendendo i cieli spesso grigi e l’aria più pesante. La stabilità atmosferica anzi favorisce foschie e banchi nuvolosi persistenti. Questo equilibrio, comunque, sembra destinato a interrompersi a breve.

All’orizzonte si intravedono infatti nuove perturbazioni pronte a raggiungere il nostro territorio. Alcune di esse potrebbero essere accompagnate da significative quantità di polveri provenienti dal Sahara.

Meteo, in arrivo la sabbia dal Sahara: ecco quando e dove

L’alta pressione ha ormai le ore contate, perché una nuova perturbazione di origine atlantica si prepara a cambiare lo scenario meteorologico riportando piogge e temporali su diverse città. Nelle prossime ore prenderà forma un vortice ciclonico sulla penisola iberica, alimentato da un affondo di aria più fresca proveniente dal Nord Atlantico e diretto verso latitudini più basse.

Inizialmente questo sistema non interesserà direttamente l’Italia, anzi contribuirà a rafforzare temporaneamente la stabilità soprattutto al Sud tra il 2 e il 5 marzo, con un ulteriore aumento delle temperature.

Successivamente, tra la sera del 5 e il 7 marzo, la depressione inizierà a spostarsi verso est, coinvolgendo progressivamente le nostre regioni. Le aree più esposte, secondo le attuali proiezioni, saranno quelle del Centro-Nord, dove torneranno precipitazioni diffuse. L’arrivo del sistema perturbato attiverà anche intensi venti meridionali, in particolare ostro e libeccio, che trasporteranno aria più mite ma anche polveri provenienti dal Sahara.

Tra il 5 e l’8 marzo queste particelle raggiungeranno gran parte della penisola, rendendo i cieli opachi e causando possibili depositi sabbiosi su auto e superfici in caso di pioggia. Si potrà così assistere al fenomeno delle cosiddette piogge “sporche”, dovute alla presenza di pulviscolo atmosferico che funge da nucleo di condensazione per le gocce.

Le regioni del Centro-Nord saranno interessate da piogge e possibili accumuli di sabbia, mentre le aree tirreniche vivranno cieli velati e venti sostenuti dai quadranti meridionali.

L’intrusione di polveri desertiche modificherà anche i colori del cielo, con sfumature lattiginose o talvolta giallo-rossastre, soprattutto all’alba e al tramonto. La luce apparirà più diffusa e meno limpida, segnale del collegamento diretto tra il deserto nordafricano e il Mediterraneo centrale.

I rischi per la salute e come proteggersi

L’aumento sempre più frequente degli episodi di polveri provenienti dal deserto del Sahara rappresenta un segnale evidente dei cambiamenti climatici in corso, fenomeni che impongono interventi condivisi e strategie sostenibili per tutelare sia la salute delle persone sia l’equilibrio ambientale.

In attesa di soluzioni strutturali, è fondamentale adottare comportamenti prudenti per ridurre i rischi legati alla scarsa qualità dell’aria. Le categorie più fragili, come anziani, bambini e soggetti con problemi respiratori, dovrebbero limitare il più possibile le uscite, preferendo eventualmente le ore meno calde e utilizzando mascherine filtranti come le FFP2 o di livello superiore.

È consigliabile restare in ambienti chiusi, mantenendo porte e finestre serrate e utilizzando sistemi di climatizzazione dotati di filtri ad alta efficienza, come gli HEPA. Meglio inoltre sospendere temporaneamente attività sportive o lavori all’aperto che aumentano l’esposizione alle polveri sottili.

Per proteggere gli occhi da irritazioni è utile indossare occhiali avvolgenti, capaci di fare da barriera contro il pulviscolo. Una corretta idratazione aiuta le vie respiratorie a difendersi e a eliminare più facilmente le particelle inalate. È altrettanto importante monitorare costantemente i bollettini sulla qualità dell’aria diffusi dagli enti competenti.

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