Caldo record, boom dei consumi energetici: in 36 ore il picco dell’anno

Per colpa del caldo record vi è stato un boom dei consumi energetici. L'ondata di calore da record che sta interessando gran parte dell'Italia continua ad avere effetti sulla rete elettrica nazionale. Nelle ultime 36 ore, ad esempio, è stato stimato che la richiesta di energia abbia raggiunto il livello più elevato del 2026, trainata soprattutto dall'utilizzo massiccio di climatizzatori e sistemi di raffrescamento.
I dati provvisori diffusi da Terna indicano ad esempio che tra le 15 e le 16 del 15 luglio è stata registrata una domanda di 57.985 MW, il valore più alto dell'anno e superiore del 4,6% rispetto al massimo toccato nel 2025. In quel momento il fabbisogno si era fermato a soli - si fa per dire- 55.450 MW.
Tutta colpa dei condizionatori e dei ventilatori? Pare proprio di sì. Nelle ore più calde del giorno sembra impossibile rimanere nei luoghi di lavoro o nella propria abitazione senza riuscire a rinfrescare l'ambiente e avvertire finalmente un po' di sollievo dalla canicola.
Il caldo non dà tregua: cosa succederà?
Cosa succederà nel prossimo futuro? Secondo i meteorologi le temperature sono destinate a mantenersi molto elevate ancora per alcuni giorni.
Il momento più critico è atteso sabato 18 luglio, quando ben 19 città italiane saranno interessate dal livello massimo di allerta per il caldo, identificato dal bollino rosso. Si attende dunque una sempre maggiore richiesta di energia elettrica. Per questo motivo, però, non sono da escludere possibili blackout se la domanda aumentare ancora molto.
Per fortuna per l'inizio della prossima settimana si prospetta una diminuzione delle temperature e si attende una diminuzione di richieste di energia elettrica. Si spera pertanto che il trend da record possa calare quanto prima.






