Caldo record, le prime analisi: oltre 14 mila morti in più in Europa per le temperature estreme

Il mese di giugno 2026 è stato il giugno più caldo di sempre mai registrato in tutta l'Europa occidentale e il secondo in assoluto a livello mondiale. E le temperature alte ed anomale, con un caldo eccezionale e senza precedenti, hanno fatto registrare un aumento nei decessi in tutta Europa.
Caldo in Europa: 14.000 decessi in più a giugno 2026
Le ondate di calore che hanno colpito l'Europa nel mese di giugno 2026 confermano una tragica tendenza: i decessi legati al caldo sono aumentati facendo registrare un aumento di 14.000 morti.
Secondo l’ultimo bollettino del Copernicus Climate Change Service, il servizio europeo gestito dalla Commissione Europea e il C3S è implementato dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine, ha confermato che il mese di giugno 2026 è stato il più caldo di sempre in Europa, mentre il secondo giugno più caldo a livello mondiale. Uno scenario climatico sempre più allarmante considerando le due ondate di calore da record registrate a fine maggio e metà giugno che hanno fatto aumentare il numero di decessi in tutta Europa.
Secondo i dati condivisi dal quotidiano statunitense Politico, nel mese di giugno 2026, si sono registrati 14 mila decessi causati dal caldo. Sono numeri drammatici: 2.000 decessi in Francia, 1.740 in Belgio, 6.800 in Germania, 480 nei Paesi Bassi, 810 in Spagna e circa 2.200 nel Regno Unito.
L'allarme dell'Oms: "Caldo vera emergenza di salute pubblica"
Secondo EuroMomo, l'attività europea di monitoraggio della mortalità, nel mese di giugno 2026 sono stati segnalati 10.650 decessi in più tra il 22 e il 28 giugno nei Paesi membri dell'Unione Europea.
In tutta Europa, Italia compresa, si sono registrate temperature davvero eccezionali per il susseguirsi di diverse ondate di calore che hanno causato disagi e criticità importanti. Basti pensare che la Francia e l'Inghilterra hanno registrato il mese di giugno più caldo di sempre, mentre Regno Unito, Germania e Paesi Bassi il secondo giugno più caldo della loro storia. Hans Kluge, direttore regionale dell’Oms per l’Europa, parlando delle continue ondate di calore, ha sottolineato come ormai si tratta di una vera emergenza di salute pubblica.






