Caldo record: moria di pesci nel mare, a rischio anche cozze e vongole

L'ultima intensa ondata di calore che ha fatto registrare temperature da record con criticità, disagi e decessi in Italia ed Europa è già responsabile anche della morte di tantissimi pesci nei nostri mari. E il caldo record è pure tornato.
Nelle ultime settimane, infatti, si è registrata una moria di pesci nelle acque per via delle alte temperature che stanno mettendo a rischio anche la raccolta di cozze e vongole.
Caldo estremo: scatta l'emergenza nel settore molluschicoltura
Le temperature elevate ed anomale delle ultime settimane hanno messo a dura prova anche l'intero ecosistema dell'Alto Adriatico. Il Consorzio Cooperative Pescatori del Polesine ha comunicato che, in seguito alla seconda intensa ondata di calore, si è registrato il decesso di mille quintale di cozze Dop.
Non solo, a Goro, per via dell'innalzamento delle temperature delle acque, la laguna si è talmente surriscaldata da far scomparire fino al 90% delle vongole. A rischio è anche la produzione di ostriche, seppure più resistenti al caldo.
Confcooperative Agroalimentare e Pesca ha sottolineato come nelle ultime settimane, in seguito all'ondata intensa di calore, la temperature delle acque ha raggiunto i 32°C, una situazione che ha favorito la proliferazione di alghe a sfavore di cozze e vongole.
I dati raccolti hanno spinto Confcooperative Agroalimentare e Pesca a lanciare un allarme visto che negli ultimi anni i cambiamenti climatici e il riscaldamento delle acque hanno causato danni alla pesca per circa 200 milioni di euro all'anno.
Cozze e vongole uccise dal grande caldo: perché?
Ma come mai il caldo intenso sta uccidendo cozze e vongole? Confcooperative Agroalimentare e Pesca ha spiegato che nelle nelle lagune dell'Alto Adriatico si sono registrate temperature delle acque intorno ai 32°C. Un valore del tutto anomalo che mette a rischio l'intero equilibrio dell'ambiente marino mettendo così a rischio sopravvivenza i molluschi.
Con l'aumento della temperature marine si riduce la quantità di ossigeno nell'acqua favorendo la crescita di alghe che compromettono la vita di molluschi sensibili come vongole e cozze. Il settore della molluschicoltura è tra i più colpiti dal cambiamento climatico al punto che secondo Confcooperative Agroalimentare e Pesca siamo sempre più vicini a una vera e propria emergenza.






