Caldo anomalo e prime vittime a maggio: è già allarme per l’estate 2026?

L’estate 2026 non è ancora ufficialmente iniziata, ma il caldo ha già fatto sentire, e molto, i suoi effetti in Italia e in Europa. A fine maggio, diverse aree del continente sono state investite da un’ondata di caldo anomala, con temperature decisamente superiori alla media stagionale e condizioni meteo più simili a quelle di luglio che alla primavera.
La situazione ha acceso l’attenzione degli esperti e delle autorità sanitarie. In Italia il Ministero della Salute ha riattivato dal 25 maggio i bollettini sulle ondate di calore, uno strumento pensato per monitorare il rischio nelle principali città e informare la popolazione sui possibili effetti delle alte temperature sulla salute. I bollettini saranno pubblicati fino al 20 settembre e riguardano 27 città italiane, con previsioni a 24, 48 e 72 ore.
Caldo, prime vittime in Europa: cosa sta succedendo
Il dato preoccupante arriva da tutta l’Europa. In Francia le autorità hanno parlato di 7 decessi collegati direttamente o indirettamente al caldo record registrato a maggio. Anche il Regno Unito ha vissuto giornate eccezionalmente calde per il periodo, con temperature che hanno superato i precedenti primati mensili.
Si tratta di un’ondata di caldo fuori stagione che ha interessato Regno Unito, Paesi Bassi, Francia e Italia, con valori molto elevati anche nel nostro Paese: nella zona di Alessandria sono stati rilevati 35 gradi, mentre al Centro Italia le massime hanno raggiunto i 32-34 gradi, con temperature anche di 8-10 gradi sopra la media stagionale.
Si tratta di un segnale da non sottovalutare. Il caldo precoce, infatti, può essere particolarmente insidioso perché arriva quando il corpo non è ancora abituato alle alte temperature e quando molte persone non hanno ancora adottato comportamenti tipici dei mesi estivi, come bere più acqua, evitare le ore centrali della giornata o proteggere anziani e soggetti fragili.
Italia in allerta: bollini arancioni e rossi nelle città
Anche in Italia il caldo ha portato le prime allerte sanitarie. Per il 28 maggio è stato emesso il bollino rosso per Bologna, Firenze, Roma e Torino, mentre diverse altre città sono finite in bollino arancione.
Il sistema dei bollettini del Ministero della Salute prevede diversi livelli di rischio. Il livello 0 indica assenza di rischio, il livello 1 segnala condizioni che possono precedere un’ondata di calore, il livello 2 indica temperature elevate con possibili effetti negativi sulla salute, soprattutto per le persone fragili, mentre il livello 3, il cosiddetto bollino rosso, segnala condizioni di emergenza con possibili effetti anche su persone sane e attive.
Perché il caldo precoce può essere pericoloso
Le temperature elevate non rappresentano solo un disagio. Il caldo intenso può aumentare il rischio di disidratazione, colpi di calore, cali di pressione, peggioramento di patologie cardiovascolari e respiratorie. I più esposti sono anziani, bambini piccoli, persone con malattie croniche, donne in gravidanza e chi lavora o pratica sport all’aperto.
Il problema diventa ancora più serio quando il caldo arriva in modo improvviso, soprattutto se accompagnato da umidità elevata e notti tropicali. Le temperature alte anche durante la notte impediscono all’organismo di recuperare, aumentando lo stress fisico.
Cosa dicono le previsioni per l’estate 2026
Guardare all’intera estate 2026 richiede prudenza: le previsioni stagionali non indicano il meteo giorno per giorno, ma forniscono tendenze probabilistiche. ECMWF spiega che le previsioni stagionali servono a descrivere possibili scenari atmosferici e oceanici su più mesi, non a stabilire con certezza cosa accadrà in una singola città o in una singola settimana.
Il programma europeo Copernicus nelle previsioni stagionali per l’Europa segnala per l’estate una possibile influenza di anomalie nella pressione atmosferica, con uno scenario che va monitorato con attenzione.
A livello globale, inoltre, la World Meteorological Organization ha richiamato l’attenzione sul rischio di nuovi record di temperatura nel periodo 2026-2030. Secondo il Financial Times, che cita il rapporto WMO realizzato con il Met Office britannico, c’è un’alta probabilità che almeno un anno tra il 2026 e il 2030 superi il record del 2024.






