Auto senza benzina e diesel: come il Nord Europa sfrutta il vento per l'energia della mobilità

Auto senza benzina e diesel? Nel Nord Europa si sfrutta anche il vento per la mobilità grazie ad uno studio olandese. Ebbene sì, le auto elettriche stanno trasformando il modo di spostarsi in Europa, ma la vera sfida della mobilità sostenibile non riguarda soltanto l'abbandono di benzina e diesel. La domanda fondamentale è un'altra: da dove arriva l'elettricità necessaria per ricaricare le batterie?
La risposta arriva dal vento. Le grandi turbine installate nei parchi eolici offshore del Mare del Nord sfruttano le correnti atmosferiche per produrre energia elettrica. Quest'ultima viene poi immessa nella rete di distribuzione e trasportata, attraverso cavi e infrastrutture collegate tra diversi Paesi, fino alle abitazioni, alle aziende e alle stazioni di ricarica. In questo modo, quando un automobilista collega la propria vettura a una colonnina, può utilizzare anche l'elettricità generata dal vento in mare aperto.
Auto senza benzina e diesel: le macchine elettriche possono essere ricaricate anche con l'energia eolica
Per un mondo sempre più green si punta su auto senza benzina o diesel. Ma non si può contare solo sull'energia elettrica prodotta da combustibili fossili, occorre avere alternative. La prima, grazie ad uno studio olandese, è quella di utilizzare l'energia prodotta dalle pale eoliche.
È bene sottolineare che non esiste un collegamento diretto tra turbina e automobile: è la rete elettrica a rendere possibile il trasferimento dell'energia rinnovabile fino alla batteria del veicolo, ma si tratta comunque di una soluzione green da implementare e promuovere in tutti i paesi del mondo.
Proprio pensando alla provenienza dell'elettricità utilizzata per ricaricare le batterie il Nord Europa è sembrato essere un passo avanti a tutti perché ha iniziato a puntare sull'energia eolica, sfruttando i grandi parchi offshore del Mare del Nord per produrre elettricità destinata a famiglie, imprese e trasporti.
Le turbine installate al largo delle coste di Danimarca, Germania e Paesi Bassi alimentano una rete energetica interconnessa, capace di trasferire energia rinnovabile anche attraverso cavi sottomarini. Un modello che dimostra come il vento possa diventare un alleato concreto della mobilità elettrica, riducendo la dipendenza dai combustibili fossili e contribuendo alla diminuzione delle emissioni inquinanti.
Tutto è partito da uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Energy che aveva già analizzato la possibilità di far convivere una produzione eolica pari a 10 GW e un milione di auto elettriche nei Paesi Bassi, individuando nella ricarica intelligente una soluzione per gestire la domanda energetica. L'idea è sempre stata quella di concentrare le ricariche nelle fasce orarie in cui la produzione da vento supera i consumi, evitando di sovraccaricare la rete.
Si tratta di un principio importante anche per il futuro, soprattutto considerando che le auto elettriche non producono emissioni allo scarico e hanno un'efficienza energetica superiore ai motori tradizionali. Secondo i dati europei, inoltre, le emissioni di gas serra generate durante l'intero ciclo di vita di un'auto elettrica sono sensibilmente inferiori a quelle di un modello equivalente a benzina o diesel.
Non è tutto oro quello che luccica. Anche questa soluzione presuppone ad oggi alcune problematiche. Tra le criticità, ad esempio, vi sono: la variabilità della produzione eolica e la necessità di potenziare le infrastrutture e sviluppare batterie sempre più efficienti.
Mobilità sostenibile: le tempistiche e gli obiettivi dell'Unione Europea
L'espansione delle rinnovabili si inserisce nel più ampio percorso dell'Unione europea verso una mobilità a emissioni zero. La normativa comunitaria prevede infatti che, dal 2035, le nuove auto e i nuovi furgoni immatricolati nell'UE rispettino l'obiettivo di emissioni di CO₂ pari a zero allo scarico. Un obiettivo importante che presenta numerose criticità per il suo raggiungimento. Il tempo scorre, ma il traguardo sembra essere lontano.
Nel frattempo, però, è bene sottolineare che sta crescendo la diffusione delle vetture elettriche e si amplia la rete delle colonnine pubbliche: tra il 2021 e il 2023 i punti di ricarica nell'Unione europea sono più che raddoppiati, arrivando a circa 630mila. Anche l'autonomia delle batterie e la velocità di ricarica sono migliorate, rendendo questi veicoli sempre più adatti agli spostamenti quotidiani e ai viaggi.






