Report dell'Onu sul clima: "Nel 2025 emissioni record, verso +2,6°C entro fine secolo"

L'ultimo rapporto annuale del Programma Onu per l'ambiente ha confermato il superamento di +1,5 gradi per quanto concerne le emissioni rilanciando l'allarme su una situazione sempre più preoccupante.
Onu per l'ambiente: "Livelli emissioni record"
Il rapporto annuale del Programma Onu per l'ambiente ha comunicato gli ultimi dati in fatto di emissioni confermando una tendenza sempre più negativa. Lo scorso anno, il 2025, le emissioni globali sono rimaste uguali a quelle del 2024.
L'ONU sottolinea un livello record complice uno stato di incertezze causato dalle guerre e l'aumento dell'uso di fossili. Le rinnovabili stanno sicuramente giocando a nostro favore, ma i dati condivisi dall'ultimo rapporto annuale del Programma ONU lascia presagire un futuro allarmante con un possibile aumento di emissioni fino a 2,1 gradi entro la fine del secolo.
Antonio Guterres, il segretario generale, ha precisato: "Le emissioni restano su livelli record. Inoltre, i piani climatici nazionali e le politiche attuali sono pericolosamente insufficienti, lasciando presagire un riscaldamento compreso tra 2,6°C e 2,8°C»".
Cosa fare? Secondo i ricercatori e studiosi dell'Onu, l'obiettivo al momento è di tenere il livello di emissioni a 1,5 gradi e per fare ciò servono tagli del 18% entro il 2030 e del 45% entro il 2035
Antonio Guterres: "Riportare le temperature sotto +1,5 gradi entro la fine del secolo"
Secondo gli autori del rapporto annuale del Programma Onu per l'ambiente dal titolo "Il punto di ritorno" il superamento di 1,5 gradi è "imminente e inevitabile". Il divario è sempre più netto come sottolineato da Anne Olhoff, direttrice del centro Unep di Copenaghen: "Abbiamo rimandato per decenni i tagli e ora ne affrontiamo le conseguenze".
Anche Antonio Guterres, il segretario generale delle Nazioni Uniti, ha insiste: "Superare non significa arrendersi. Possiamo ancora tenerlo il più piccolo e breve possibile, e riportare le temperature sotto +1,5 gradi entro la fine del secolo".
Per questo motivo è fondamentale che le emissioni scendano nel corso degli anni: almeno del 30% entro il 2030 e del 45% entro il 2035. Guardando al futuro si ipotizza una calo fino al 69% entro il 2040. Facendo due calcoli si tratterebbe di una media di 5,7 gradi all'anno tra il 2025 e il 2035.
Johan Rockström, del Potsdam Institute, sostiene: "La scienza è già chiara. Colmare il divario è una questione di azione politica". Per Kate Marvel di Project Drawdown, il superamento dei livelli è una sconfitta: "L'unità giusta non sono i gradi, sono le tonnellate. Superare 1,5 gradi è il segno che non ci muoviamo abbastanza in fretta, ma non significa che siamo condannati".






