FacebookInstagramXWhatsApp

Attività sportiva all'aperto: con troppo smog ci sono questi rischi

Lo studio: l'inquinamento atmosferico causa un aumento delle allergie e dei problemi infiammatori in chi pratica sport. Meglio correre fuori dal centro città e nelle ore meno trafficate
Salute4 Giugno 2022 - ore 19:40 - Redatto da Redazione Meteo.it
Salute4 Giugno 2022 - ore 19:40 - Redatto da Redazione Meteo.it

Praticare attività sportiva all’aperto in luoghi molto inquinati o in città particolarmente trafficate può determinare diversi problemi alla salute. Infatti soprattutto durante la corsa, quando aumenta la frequenza respiratoria e gli scambi di gas sono più elevati, le polveri sottili presenti nell’aria entrano in contatto con i polmoni e possono causare allergie o malattie infiammatorie. Per questo è meglio preferire - quando si desidera fare sport outdoor - le aree fuori dal centro città, svolgendo magari l’attività fisica nelle ore con minore traffico.

Correre all’aria aperta: benefici e rischi per la salute

Con la bella stagione, molte persone preferiscono (ovviamente) fare attività fisica outdoor anziché in spazi chiusi. Di per sé, fare movimento all’aria aperta è un toccasana sia per il corpo sia per la mente. Oltre ai benefici per l’apparato respiratorio e cardiocircolatorio, lo sport alla luce del sole determina infatti la produzione di vitamina D, una maggiore ossigenazione dei muscoli e una riduzione del rischio di contrarre malattie virali.

Il benessere psicofisico, però, può essere condizionato dall’inquinamento atmosferico, sempre più presente nelle medie e grandi città del nostro Paese e non solo. La presenza di smog e di polveri sottili può ridurre notevolmente i benefici dell’attività sportiva outdoor, soprattutto quando viene svolta ad alta intensità. Uno studio scientifico pubblicato sulla rivista Neurology, per esempio, ha messo in evidenza come svolgere esercizio fisico all’aperto possa causare danni al cervello. In particolare, si è visto che i benefici associati ad alcuni indicatori della salute cerebrale tendono a scomparire se l’attività fisica viene svolta in condizioni di alto inquinamento.

Inoltre, se la qualità dell'aria respirata è scarsa peggiorano anche le problematiche allergiche e aumenta il livello di infiammazione del corpo, con il rischio di sviluppare vari tipi di patologie.

Un consiglio abbastanza intuitivo è allora di evitare i luoghi più inquinati, come per esempio il centro cittadino o le zone particolarmente trafficate della periferia. Se si vive in aree dense di polveri sottili, è bene preferire i giorni in cui il tasso di smog è più basso e magari sfruttare le prime ore del mattino o la sera tardi, quando ci sono meno veicoli in viaggio sulle strade. Nelle grandi città, una valida soluzione è rappresentata anche dalle mascherine protettive filtranti, dispositivi creati ad hoc per ridurre la quantità di polveri sottili che si inspirano durante l'attività fisica.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Vacanze finite, sindrome da rientro per un italiano su 3: sintomi e chi ne è più colpito
    Salute7 Settembre 2026

    Vacanze finite, sindrome da rientro per un italiano su 3: sintomi e chi ne è più colpito

    Tornare a casa dopo le vacanze estive è un trauma per milioni di persone: ecco chi soffre della sindrome da rientro.
  • Caldo torrido nelle scuole, alcuni sindaci e medici chiedono il rinvio: “A rischio la salute degli studenti”
    Salute4 Settembre 2026

    Caldo torrido nelle scuole, alcuni sindaci e medici chiedono il rinvio: “A rischio la salute degli studenti”

    A causa del caldo torrido nelle scuole alcuni sindaci e medici chiedono il rinvio dell'inizio del nuovo anno scolastico.
  • “Malattia della pioggia”, oltre 120 casi in Europa: come si trasmette e cosa dicono gli esperti
    Salute3 Settembre 2026

    “Malattia della pioggia”, oltre 120 casi in Europa: come si trasmette e cosa dicono gli esperti

    In Europa cresce il numero dei casi della "malattia della pioggia", una infezione batterica cutanea. C'è rischio per l'Italia?
  • Perché guardare il mare ci fa stare bene? La risposta arriva dalla scienza
    Salute1 Settembre 2026

    Perché guardare il mare ci fa stare bene? La risposta arriva dalla scienza

    Il movimento delle onde, la vista dell’orizzonte e i rumori della natura possono favorire il benessere mentale: i risultati delle ricerche.
Ultime newsVedi tutte


Meteo: entro sabato 12 fine del caldo anomalo anche al Sud! Cosa succede dopo?
Tendenza9 Settembre 2026
Meteo: entro sabato 12 fine del caldo anomalo anche al Sud! Cosa succede dopo?
La tendenza meteo per il weekend del 12-13 settembre indica la fine dell'estenuante ondata di calore anche al Sud, dove si avrà qualche temporale
Meteo, Italia tra venti freschi e fasi instabili: la tendenza dall'11 settembre
Tendenza8 Settembre 2026
Meteo, Italia tra venti freschi e fasi instabili: la tendenza dall'11 settembre
Entro sabato stop al caldo anomalo anche al Sud e in Sicilia. Temporali al Centro-sud e venti freschi. La tendenza meteo dall'11 settembre
Meteo, stop al caldo  record ma attenzione ai nubifragi
Tendenza7 Settembre 2026
Meteo, stop al caldo record ma attenzione ai nubifragi
Un aspetto da non sottovalutare dei prossimi giorni sono le condizioni critiche per la fase di forte maltempo al passaggio del fronte perturbato. Calo termico
Mediaset

Ultimo aggiornamento Giovedì 10 Settembre ore 00:53

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154