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Aria gelida dalla Lapponia verso l'Europa: cosa succederà in Italia?

Dopo un lungo periodo segnato da condizioni anomale e temperature superiori alla media stagionale, sull’Italia è in arrivo una netta svolta meteo per effetto di correnti fredde provenienti dal Nord Europa.
Clima12 Febbraio 2026 - ore 15:38 - Redatto da Meteo.it
Clima12 Febbraio 2026 - ore 15:38 - Redatto da Meteo.it

Dopo un lungo periodo segnato da condizioni eccezionalmente miti e valori termici superiori alla norma per la stagione, sull’Italia è in arrivo una svolta meteo significativa. Correnti fredde provenienti dal Nord Europa stanno infatti per investire la Penisola, determinando un deciso cambio di scenario.

L’afflusso di aria più rigida favorirà un generale abbassamento delle temperature su gran parte del territorio. In diverse aree il calo sarà particolarmente marcato e si farà sentire nel giro di poche ore. Gli esperti prevedono differenze anche rilevanti rispetto ai giorni scorsi, con variazioni sensibili tra Nord e Sud. In alcune zone la diminuzione potrà raggiungere punte di circa 10 gradi, riportando il clima su valori più consoni al periodo.

Meteo, in arrivo aria polare dalla Lapponia: cosa succederà in Italia?

I primi segnali del cambiamento si noteranno già sabato 14 febbraio, quando una perturbazione legata alla formazione di un profondo minimo di pressione sui mari italiani, ribattezzata Ciclone di San Valentino, darà il via a una fase di tempo instabile.

In concomitanza con il peggioramento, si rafforzeranno i venti freddi di Bora e Grecale, che soffieranno con intensità sostenuta soprattutto sull’alto Adriatico e lungo la dorsale appenninica, contribuendo ad alimentare il sistema depressionario. Le raffiche potranno risultare anche forti e accentueranno la sensazione di freddo.

Questo afflusso di aria più rigida determinerà un primo sensibile abbassamento delle temperature, interrompendo definitivamente il lungo periodo mite delle settimane precedenti. Tra la serata di sabato e le ore notturne successive il raffreddamento diventerà più marcato al Nord, dove masse d’aria gelida in discesa dall’Europa nord-orientale sospingeranno la perturbazione verso le regioni meridionali.

Sulle regioni settentrionali si assisterà così a un graduale miglioramento del tempo, con schiarite sempre più ampie. Proprio i rasserenamenti notturni favoriranno un ulteriore calo termico, rendendo l’aria decisamente più pungente.

Domenica 15 febbraio sarà caratterizzata dalla presenza diffusa di correnti fredde su gran parte della Penisola. Al Nord le temperature minime potranno scendere fino a sfiorare lo zero nelle prime ore del mattino. Non si escludono gelate in Pianura Padana, in particolare nelle campagne e nelle zone lontane dai centri abitati. Rispetto ai valori attuali, in alcune aree la diminuzione potrà raggiungere anche i 10 gradi.

Sulle regioni centrali, soprattutto lungo il versante adriatico, e su buona parte del Sud, il calo sarà più evidente durante il giorno. Qui il contesto meteorologico rimarrà più instabile e variabile. La scarsa presenza del sole e le condizioni ancora perturbate accentueranno la percezione del freddo, rendendo il clima decisamente più invernale su molte zone del Paese.

Ciclone di san Valentino, prevista ondata di maltempo

Il maltempo continua anche a stringere l’Italia in una fase particolarmente critica: dopo le pesanti conseguenze provocate dal ciclone Harry su Sardegna, Sicilia e Calabria, nuove perturbazioni atlantiche stanno investendo la Penisola.

Nelle prossime ore è atteso anche il cosiddetto ciclone di San Valentino, una profonda depressione con pressione minima stimata intorno ai 985 hPa, nata dal contrasto tra aria fredda artica e correnti più miti di matrice subtropicale.

La Protezione Civile ha attivato l’allerta arancione per rischio idrogeologico su Calabria e Sicilia, mentre è stata diramata l’allerta gialla per Sardegna, Basilicata, Campania, Puglia, Molise e Lazio. Il quadro sarà aggravato da venti molto intensi, con raffiche che potrebbero toccare i 100 km/h, in particolare lungo le coste tirreniche e sull’Adriatico.

La Sardegna dovrà fare i conti anche con mareggiate di forte intensità e onde stimate fino a 6-7 metri. Sui rilievi alpini sono previste nevicate abbondanti oltre i 900-1000 metri, mentre sull’Appennino la neve cadrà al di sopra dei 1000-1300 metri. Intanto Roma si è svegliata tra strade allagate e traffico paralizzato, con pesanti disagi alla circolazione. A Catanzaro il vento ha già causato danni rilevanti, scoperchiando parte del tetto della scuola primaria D’Errico.

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