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Caldo estremo in città: gli alberi riducono l’isola di calore più del previsto

La presenza di alberi in città riduce l'effetto calore ancora più di quanto pensavamo: lo studio sugli effetti della copertura arborea urbana.
Sostenibilità26 Maggio 2026 - ore 11:20 - Redatto da Meteo.it
Sostenibilità26 Maggio 2026 - ore 11:20 - Redatto da Meteo.it

Le prime ondate di calore dei giorni scorsi hanno fatto scattare l'allerta caldo in diverse città italiane. I centri urbani sono quelli che generalmente risentono di più gli effetti del caldo estremo e la presenza di alberi può davvero fare la differenza riducendo sensibilmente l'effetto isola di calore. Ma quanto influisce il verde urbano? I sorprendenti risultati in una ricerca globale.

Verde urbano: arma strategica contro il riscaldamento delle città

Che la presenza di copertura arborea nelle città fosse importante per ridurre l'effetto isola di calore già lo sapevamo, ma i risultati di una ricerca globale sui reali effetti delle isole verdi, pubblicata su Nature Communication, è comunque riuscita a sorprendere.

Cosa sono riusciti a dimostrare gli studiosi? L'analisi, su quasi 9.000 aree urbane sparse nel mondo, con circa 3,6 miliardi di persone come bacino, ha messo in luce un dato interessante: la copertura arborea nelle città può ridurre fino al 50% l'effetto "isola di calore urbana".

Questo fenomeno si riferisce all'aumento delle temperature nelle città rispetto alle aree rurali, con differenze medie comprese tra 1 e 3 gradi, che in alcuni casi arriva addirittura a sfiorare i 7°. Le cause sono legate all'impiego di materiali come cemento, mattoni e asfalto, che trattengono il calore durante il giorno e lo rilasciano lentamente anche nelle ore notturne.

Alberi in città: una barriera naturale contro il calore estremo

La presenza di aree alberate riesce a combattere l'effetto calore grazie a due meccanismi distinti: da un lato ombreggiano impedendo alla radiazione solare di colpire le superfici artificiali, mentre dall'altro rilasciano vapore acqueo attraverso la traspirazione, contribuendo così a ridurre la temperatura.

Questa duplice azione riesce a compensare tra il 41% e il 49% del calore potenziale che potrebbe invece accumularsi in aree urbane prive di vegetazione. In alcune zone la percezione del caldo è diminuita di 0,5°, un dato estremamente importante soprattutto nei periodi in cui si registrano forti ondate di calore.

Verde urbano e disuguaglianze ambientali

Un altro dato emerso dallo studio riguarda le disuguaglianze ambientali tra quartieri. Il verde urbano non è distribuito in modo uniforme e a fianco a quartieri benestanti dove esistono più zone coperte da vegetazione, ci sono aree più povere, nelle quali la presenza di alberi è mediamente più bassa.

Negli Stati Uniti, ad esempio, le comunità a basso reddito hanno circa il 15% in meno di copertura arborea e temperature medie più alte di circa 1,5 gradi, rispetto alle aree ad alto reddito. Questa differenza mostra come il verde urbano sia anche una questione di giustizia climatica, oltre che ambientale.

Alberi in città, una misura da affiancare ad altre strategie

Pur avendo dimostrato con questa ricerca che la presenza di copertura arborea può ridurre sensibilmente gli effetti delle ondate di calore, gli studiosi hanno sottolineato che questa non può essere l'unica arma per combattere il riscaldamento globale.

Anche considerando uno degli scenari più ottimistici, che potrebbe vedere un aumento del verde globale dal 18 al 33%, saremmo in grado di limitare solo una parte dei danni causati dal riscaldamento futuro.

A fianco all'incentivazione di aree arboree nei centri urbani è fondamentale prevedere anche altre strategie, come la progettazione di città ventilate, l'impiego di materiali edilizi riflettenti e la trasformazione di zone finora inutilizzate in aree verdi urbane.

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