Come prendersi cura del basilico in vaso

Il basilico non è solo una pianta aromatica amata in cucina, ma anche un valido aiuto naturale contro le zanzare e per la cura di pelle e capelli. Per averlo sempre verde e profumato è importante coltivarlo nel modo corretto, scegliendo un vaso ben drenato e una posizione luminosa ma non troppo esposta al sole diretto nelle ore più calde. Ecco i consigli da seguire per coltivare il basilico in modo sano.
Come prendersi cura del basilico in vaso, i consigli
Coltivare il basilico in vaso è semplice se si conoscono le esigenze principali della pianta, soprattutto per quanto riguarda clima, esposizione e tipo di terreno. Questa erba aromatica cresce al meglio durante la primavera e l’estate, mentre soffre molto il freddo e tende a deteriorarsi con l’arrivo delle basse temperature. Per mantenerlo sano è consigliabile collocarlo in una zona luminosa e ben soleggiata, evitando però gli sbalzi termici troppo intensi. Il basilico necessita di un terreno fertile, ricco di elementi nutritivi e capace di drenare bene l’acqua per evitare ristagni dannosi alle radici.
Le irrigazioni devono essere frequenti e regolari, specialmente nei mesi più caldi, perché il terriccio deve restare costantemente leggermente umido. I momenti migliori per annaffiare la pianta sono le prime ore del mattino oppure la sera, quando il sole è meno forte e l’acqua riesce a essere assorbita più facilmente dal terreno.
Per raccogliere il basilico nel modo corretto è importante prelevare le foglie con delicatezza, senza svuotare completamente la pianta in una sola volta. Una raccolta graduale aiuta infatti il basilico a continuare a crescere forte, sano e ricco di nuove foglie profumate. È consigliabile eliminare regolarmente i piccoli fiori che compaiono sulla sommità, perché la loro presenza rallenta la produzione delle foglie. In questo modo la pianta concentrerà tutta la sua energia nella crescita vegetativa, mantenendosi più folta e produttiva nel tempo. Se il basilico è ancora giovane o appena cresciuto, è meglio non raccogliere troppo per evitare di indebolirlo e permettergli di svilupparsi correttamente.
Le malattie del basilico
Il basilico può essere colpito da alcune malattie fungine che si manifestano soprattutto con foglie ingiallite, scolorite o ricoperte da macchie chiare, segnali che indicano la presenza di parassiti o infezioni. Per mantenere la pianta sana e vigorosa è utile effettuare una leggera potatura quando raggiunge circa 15 centimetri di altezza, eliminando le cime e i fiori per stimolare la crescita di nuove foglie. Per questa operazione è consigliabile usare forbici pulite e ben sterilizzate, così da ridurre il rischio di trasmettere funghi o batteri alla pianta.
Le foglie possono essere raccolte facilmente durante l’estate, soprattutto nei mesi di luglio e agosto, scegliendo sempre le piante più forti se si desidera conservare i semi per la stagione successiva. Il basilico fresco si mantiene per alcuni giorni in frigorifero se avvolto in un panno da cucina, ma può anche essere congelato per conservarne aroma e proprietà più a lungo. In casa si possono coltivare diverse varietà, compreso il basilico rosso dal colore violaceo e dal gusto più intenso, che richiede vasi più ampi per svilupparsi correttamente.






