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Alaska senza neve, le immagini catturate da Copernicus mostrano gli effetti del cambiamento climatico

Dalle immagini catturate da Copernicus si notano gli effetti del cambiamento climatico con l'Alaska che appare senza neve.
Sostenibilità31 Gennaio 2025 - ore 19:38 - Redatto da Meteo.it
Sostenibilità31 Gennaio 2025 - ore 19:38 - Redatto da Meteo.it

Alaska senza neve, è questa l'immagine satellitare da Copernicus che ci racconta l'inverno anomalo caratterizzato da temperature record e nevicate quasi assenti. Il fenomeno è stato causato dal cambiamento climatico e preoccupa gli esperti.

Alaska senza neve, le immagini di Copernicus

In parole semplici, l'Alaska, da dicembre 2024 sta attraversando un inverno piuttosto caldo, con temperature superiori alla media stagionale. Lo scorso 15 gennaio, ad Anchorage, capitale dello stato, la temperatura media era di -6,4 °C.

Le immagini satellitari catturate da Copernicus Sentinel-2, riferite al distretto di Lake and Peninsula, mostrano la differenza tra il 26 gennaio 2024 e il 26 gennaio 2025. Nella stessa località infatti, a distanza di un anno, si nota la quasi completa mancanza di neve.  

Secondo Brian Brettschneider, ricercatore del National Weather Service, le cause di questo inverno anomalo sono diverse. Le temperature più miti sono causate da flussi d’aria provenienti da sud, quindi dal Pacifico. Altro fattore che ha favorito un inverno anomalo è la riduzione del ghiaccio marino nell’Artico: questo fenomeno favorisce l'aumento di calore. La mancanza di neve viene accresciuta inoltre anche dall'aumento delle piogge. Secondo Brettschneider la frequenza di questi inverni così anomali per l'Alaska aumenterà man mano.

La preoccupazione degli esperti e le possibili conseguenze

La mancanza di neve, in un territorio come l'Alaska implica una riduzione delle riserve idriche dello stato. Questo fenomeno si ripercuote di conseguenza sull'agricoltura locale. A rischio anche molteplici attività invernali, un fattore che si ripercuote economicamente tutto il settore turistico. Le preoccupazioni degli esperti sono però rivolte maggiormente all'ambiente, perché fenomeni del genere accelerando il riscaldamento globale, e come è noto, l’aumento delle temperature consente una maggiore proliferazione di insetti e parassiti.

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