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Drammatica velocità di scioglimento dei ghiacciai: in 4 anni è raddoppiata, cosa si rischia ora?

I ghiacciai stanno perdendo volume a un ritmo sorprendente: negli ultimi 4 anni è raddoppiata la quantità di materia solida persa da alcuni dei più importanti ghiacciai mondiali.
Sostenibilità3 Luglio 2025 - ore 11:36 - Redatto da Meteo.it
Sostenibilità3 Luglio 2025 - ore 11:36 - Redatto da Meteo.it

La situazione dei ghiacciai è tutt'altro che rosea. Secondo gli ultimi dati raccolti infatti, tra il 2021 e il 2024 i ghiacciai di Canada, USA e Svizzera avrebbero perso il doppio del ghiaccio rispetto al decennio precedente. Quali sono i rischi di questa perdita di volume?

I ghiacciai si sciolgono a una velocità sorprendente

Le regioni montane di Canada, Stati Uniti e Svizzera hanno visto ridursi il volume di strati ghiacciati con un ritmo decisamente molto alto. Negli ultimi quattro anni il processo di scioglimento dei ghiacciai ha fatto registrare un'impennata incredibile, con un enorme quantitativo di massa solida trasformata in acqua allo stato liquido. Si parla del 12% del loro volume, ovvero il doppio rispetto alla "perdita" registrata nel decennio 2011/2020.

Lo studio sullo scioglimento dei ghiacciai impone una riflessione

Il confronto tra il volume di massa ghiacciata presente nel decennio 2011/2020 e quello più attuale è stato possibile grazie alle immagini catturate attraverso riprese aeree e misurazioni a terra, per lo studio pubblicato su Geophysical Research Letters da Brian Menounos, dell’Università della Columbia Britannica Settentrionale. I rilievi montuosi oggetto dello studio riguardavano tre vette del Canada occidentale, quattro degli Stati Uniti nord-occidentali e ben venti ghiacciai svizzeri.

Grazie a queste immagini si è potuto stabilire che, se già nel decennio precedente i rilievi mostravano chiari segni di sofferenza, nell'ultimo quadriennio la situazione è decisamente precipitata, creando un allarmismo che non può (e non deve) lasciarci indifferenti.

Oltre ad aver perso il 12% della massa totale (pari al doppio di quanto avevano perso tra il 2011 e il 2020), i ghiacciai hanno mostrato anche una ridotta capacità di riflessione del 40%. Tale fenomeno, dovuto allo sporco presente sugli strati ghiacciati e noto come effetto albedo, ha come conseguenza quella di accelerare il riscaldamento globale. Ciò porterebbe inevitabilmente a un'ulteriore impennata nel processo di scioglimento dei ghiacciai.

Cause e conseguenze dello scioglimento dei ghiacciai

Cosa ha provocato questa accelerazione e cosa dovremmo aspettarci? Se da un lato rispondere alla domanda sulle cause può essere abbastanza semplice, il quesito sulle possibili conseguenze potrebbe non avere una spiegazione ancora del tutto certa.

I motivi dell'accelerazione nello scioglimento dei ghiacci sono legati principalmente alle temperature record prolungate nel tempo, come quelle che stiamo registrando in quest'estate anomala, ma anche al fumo degli incendi boschivi che alimenta il surriscaldamento globale (aumentando il rischio incendi) e alle polveri sahariane trasportate dai venti in alta quota, che depositando strati scuri su neve e ghiaccio creano un circolo vizioso. I violenti incendi avvenuti in America e le grandi quantità di polveri del Sahara trasportate in quegli anni in Svizzera, sono certamente alcune delle cause di questa accelerazione.

Cosa potrebbe accadere se non riusciamo a invertire questa tendenza? Tra le implicazioni future di questa accelerazione nello scioglimento dei ghiacciai ci sono l'ulteriore riduzione delle portate fluviali, l'aumento di instabilità dei versanti e la perdita di biodiversità. Si tratta di tre elementi fondamentali per la vita del Pianeta, che già hanno mostrato segni preoccupanti. Menounos, autore dello studio, ha concluso con un invito alle società a una riflessione sulle possibili conseguenze di questa tendenza, e ha proseguito dicendo "Dobbiamo iniziare a prepararci per quando i ghiacciai del Canada occidentale e degli Stati Uniti saranno scomparsi”.

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