FacebookInstagramXWhatsApp

Visto climatico per gli abitanti di Tuvalu, arcipelago destinato a sparire per il cambiamento climatico

Più di un terzo degli abitanti di Tuvalu ha richiesto il visto ambientale. spinto dalla minaccia sempre più imminente che l’innalzamento del mare sommerga gran parte del territorio.
Sostenibilità2 Luglio 2025 - ore 10:57 - Redatto da Meteo.it
Sostenibilità2 Luglio 2025 - ore 10:57 - Redatto da Meteo.it
Foto da Wikipedia

Tuvalu, un minuscolo stato insulare nel Pacifico situato tra l’Australia e le Hawaii, è destinato a scomparire. Di fronte al crescente rischio legato ai cambiamenti climatici, oltre 4.000 cittadini, più di un terzo della popolazione complessiva di circa 11.000 persone, hanno presentato domanda per ottenere un visto ambientale messo a disposizione dall’Australia. Questo dato evidenzia in modo drammatico la gravità delle minacce che incombono sul futuro dell’arcipelago.

Tuvalu rischia di scomparire, un terzo della popolazione chiede il visto climatico

L'aumento crescente della pressione ambientale ha spinto all’adozione del Pacific Engagement Visa, uno speciale permesso di soggiorno pensato per offrire ai cittadini di Tuvalu l’opportunità di trasferirsi in Australia per vivere, lavorare e studiare. Attivato nel giugno 2025, il programma prevede un limite annuale di 280 ingressi, ma la domanda ha già superato di gran lunga la disponibilità.

L’ampia partecipazione è motivata sia da ragioni economiche sia dall’instabilità derivante dalla crisi climatica. Questo visto rappresenta una delle prime iniziative strutturate per affrontare il tema delle migrazioni forzate legate al clima, offrendo ai cittadini tuvaluani la possibilità di cercare sicurezza all’estero senza rinunciare alla propria identità nazionale.

Il bando per la prima edizione del programma è stato aperto il 16 giugno 2025 e, entro il 27 dello stesso mese, erano già pervenute 1.124 domande. Includendo i familiari, si tratta di un totale di 4.052 persone, un numero considerevole se confrontato con la popolazione complessiva di Tuvalu, che secondo il censimento del 2022 ammonta a 10.643 abitanti.

Il Pacific Engagement Visa assicura ai beneficiari la residenza permanente in Australia, con la possibilità di entrare e uscire liberamente dal Paese. I titolari del visto possono inoltre accedere a diritti e servizi paragonabili a quelli dei cittadini australiani, come l’assistenza sanitaria, contributi per l’infanzia e l’accesso agevolato a percorsi scolastici e universitari. Questa misura fa parte del più ampio accordo Australia-Tuvalu, noto come Falepili Union, firmato nell’agosto 2024. Il patto prevede anche il sostegno di Canberra in ambito militare e umanitario, con interventi a tutela di Tuvalu in caso di calamità naturali, crisi sanitarie o minacce esterne.

Tuvalu e il futuro incerto: colpa del cambiamento climatico

La crisi climatica sta mettendo Tuvalu in una condizione estremamente critica. Le isole dell’arcipelago si elevano in media solo di cinque metri rispetto al livello del mare e, secondo le proiezioni della NASA, entro il 2050 gran parte del territorio nazionale e delle sue infrastrutture vitali potrebbe trovarsi stabilmente sommersa durante l’alta marea.

A peggiorare ulteriormente la situazione contribuiscono due processi in accelerazione: l’erosione delle coste e l’infiltrazione di acqua salata nelle falde acquifere. Questi fenomeni compromettono non solo gli ecosistemi locali, ma anche la sicurezza delle popolazioni residenti e la conservazione delle loro tradizioni e identità culturali.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Clima, entro il 2050 quasi metà della popolazione mondiale sarà esposta a caldo estremo. Lo studio
    Sostenibilità27 Gennaio 2026

    Clima, entro il 2050 quasi metà della popolazione mondiale sarà esposta a caldo estremo. Lo studio

    Repubblica Centrafricana, Nigeria, Sud Sudan, Laos e Brasile saranno tra i Paesi più colpiti. Ma non solo. La nuova ricerca a Oxford.
  • Cinque secoli di dati dagli alberi mostrano un aumento delle precipitazioni estreme nel Mediterraneo
    Sostenibilità27 Gennaio 2026

    Cinque secoli di dati dagli alberi mostrano un aumento delle precipitazioni estreme nel Mediterraneo

    Una ricerca spagnola pubblicata su Climate of the Past ha analizzato cinque secoli di piogge nel Mediterraneo attraverso gli anelli di accrescimento di alberi secolari: ecco cosa è emerso.
  • Plastica, svolta in arrivo: le bottiglie cambiano ancora
    Sostenibilità23 Gennaio 2026

    Plastica, svolta in arrivo: le bottiglie cambiano ancora

    Le bottiglie in plastica tradizionale sono tra le fonti di inquinamento, ma l’introduzione della bioplastica segna una svolta decisiva.
  • Cos'è la "bancarotta idrica globale", il nuovo concetto introdotto dalle Nazioni Unite?
    Sostenibilità22 Gennaio 2026

    Cos'è la "bancarotta idrica globale", il nuovo concetto introdotto dalle Nazioni Unite?

    Siamo nell'era della "bancarotta idrica globale": le Nazioni Unite utilizzano questo termine nel report sulle riserve idriche. Di cosa si tratta?
Ultime newsVedi tutte


Meteo, maltempo no-stop: la prossima settimana nuove perturbazioni
Tendenza30 Gennaio 2026
Meteo, maltempo no-stop: la prossima settimana nuove perturbazioni
Nuove fasi di maltempo nei prossimi giorni per il continuo arrivo di perturbazioni dall'Atlantico: piogge intense ma anche neve a quote basse e venti forti. La tendenza dal 3 febbraio
Meteo, febbraio al via nel segno del maltempo: la tendenza da domenica 1
Tendenza29 Gennaio 2026
Meteo, febbraio al via nel segno del maltempo: la tendenza da domenica 1
Non ci sono pause in vista: il via vai di perturbazioni segnerà anche l'inizio di febbraio, con una scena meteo segnata da piogge, neve e vento
Meteo: vortice ciclonico nel weekend? Rischio di forti piogge e mareggiate
Tendenza28 Gennaio 2026
Meteo: vortice ciclonico nel weekend? Rischio di forti piogge e mareggiate
Nel fine settimana il maltempo insiste sulle Isole e al Sud con forti venti e un possibile vortice ciclonico. Rischio criticità e mareggiate.
Mediaset

Ultimo aggiornamento Venerdì 30 Gennaio ore 12:56

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154