Addio shampoo e bagnoschiuma monouso negli hotel italiani: la decisione Ue

L’Unione europea introduce una nuova iniziativa per limitare i rifiuti in plastica, proseguendo nel percorso già avviato con le bottiglie. Questa volta l’attenzione si concentra sugli imballaggi usa e getta, in particolare sui piccoli contenitori di shampoo, saponi e altri prodotti diffusi nel settore alberghiero. L’obiettivo è ridurre l’impatto ambientale causato da questi articoli difficili da smaltire.
Addio a shampoo e saponi monouso, cosa cambia
A partire dal 12 agosto 2026 entreranno in vigore nuove norme previste dal regolamento europeo in materia di imballaggi e sicurezza alimentare. Tra i punti principali vi è l’adeguamento dei materiali a contatto con il cibo, con limiti più severi per i PFAS e per altre sostanze potenzialmente dannose presenti nei contenitori. L’obiettivo è garantire una maggiore tutela per i consumatori e ridurre i rischi legati all’uso di packaging non sicuri.
Un ulteriore cambiamento interesserà il servizio da asporto, anche se sarà introdotto in una fase successiva tra il 2027 e il 2028. Entro il 12 febbraio 2027, bar e ristoranti saranno obbligati a permettere ai clienti di utilizzare contenitori personali senza costi aggiuntivi o limitazioni.
Successivamente, entro il 12 febbraio 2028, dovranno offrire anche alternative basate su imballaggi riutilizzabili. La trasformazione più significativa arriverà però dal 1° gennaio 2030, quando scatteranno divieti più rigidi su alcune tipologie di confezioni.
In particolare, verrà vietata la vendita di diversi formati di packaging monouso, soprattutto quelli in plastica. Tra questi rientrano le bustine monodose molto diffuse nel settore alberghiero e della ristorazione. Non sarà più consentito utilizzare piccoli flaconi usa e getta per prodotti da bagno come shampoo e bagnoschiuma. Le strutture dovranno sostituirli con dispenser ricaricabili e riutilizzabili.
Addio alla plastica usa e getta, cosa cambia nei ristoranti e nei bar
Una delle principali innovazioni per i cittadini riguarda il mondo della ristorazione e del cibo da asporto. Dal 12 febbraio 2027, tutti i locali come bar, ristoranti e gastronomie che offrono prodotti da portare via dovranno accettare i contenitori portati dai clienti, riempiendoli senza applicare sovrapprezzi o condizioni svantaggiose rispetto agli imballaggi tradizionali.
Inoltre, i titolari delle attività avranno l’obbligo di informare chiaramente la clientela su questa possibilità, tramite avvisi ben visibili all’interno del locale. Non saranno quindi più ammesse giustificazioni legate a presunti motivi igienici per rifiutare questa pratica.
Tuttavia, sono previste alcune eccezioni: i commercianti potranno non accettare contenitori sporchi o non adatti all’uso alimentare. In questi casi, la responsabilità non ricadrà sull’esercente ma sul cliente.
Sarà comunque compito del locale indicare in modo preciso quali contenitori sono idonei e quali regole igieniche devono essere rispettate. In questo modo si punta a ridurre i rifiuti e a favorire comportamenti più sostenibili.
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