FacebookInstagramXWhatsApp

Allergia ai pollini: sintomi più lunghi fino a due settimane per effetto del cambiamento climatico, secondo uno studio su The Lancet

Il nuovo rapporto Lancet Countdown evidenzia che in Europa la stagione dei pollini si è allungata rispetto agli anni ’90, causando sintomi più persistenti in chi soffre di rinite allergica.
Ambiente5 Maggio 2026 - ore 09:25 - Redatto da Meteo.it
Ambiente5 Maggio 2026 - ore 09:25 - Redatto da Meteo.it

In Europa la stagione dei pollini si è progressivamente allungata rispetto agli anni ’90, arrivando a durare anche una o due settimane in più. Questo significa che chi soffre di rinite allergica resta esposto più a lungo agli allergeni, con sintomi che possono essere più persistenti e fastidiosi. A evidenziarlo è l’ultimo rapporto del Lancet Countdown, che analizza gli effetti del cambiamento climatico sulla salute umana.

Allergia ai pollini, sintomi più lunghi fino a due settimane per effetto del cambiamento climatico

Secondo lo studio, l’aumento delle temperature globali sta influenzando i cicli naturali delle piante, anticipando e prolungando la produzione di pollini. Di conseguenza, le stagioni allergiche diventano più lunghe e intense, con un impatto diretto sulla qualità della vita di milioni di persone. Questo fenomeno rappresenta un ulteriore segnale concreto di come il riscaldamento globale stia modificando anche aspetti quotidiani della nostra salute.

Il dato emerge dal confronto tra due archi temporali ben distinti: il periodo compreso tra il 1991 e il 2000 e quello più recente che va dal 2015 al 2024. Dall’analisi di questi anni risulta evidente come la stagione dei pollini si sia gradualmente allungata nel tempo. Questo cambiamento è strettamente collegato alle trasformazioni climatiche che stanno modificando gli equilibri ambientali. Per le persone che soffrono di rinite allergica, ciò significa dover convivere con disturbi più duraturi rispetto al passato. I sintomi possono comparire prima e protrarsi più a lungo nel corso dell’anno.

Secondo gli esperti, il prolungamento della presenza di pollini nell’aria rappresenta un segnale concreto del peggioramento della situazione. A sottolinearlo è Joacim Rocklöv, docente presso l’Università di Heidelberg e tra i responsabili del rapporto. Lo studioso evidenzia come questi cambiamenti non siano più teorici ma già visibili nella quotidianità. Infatti, sempre più persone sperimentano un aumento della durata e dell’intensità dei sintomi allergici.

Pollini, aumenti al 20% per betulle e ontani

Il rapporto, arrivato alla sua terza pubblicazione, evidenzia cambiamenti chiari nei tempi di impollinazione di diverse piante. Specie come betulle, ontani e ulivi iniziano a liberare pollini sempre prima rispetto agli anni ’90, in particolare nel periodo 2015-2024. Questo anticipo è uno degli effetti più evidenti delle variazioni climatiche in atto. In alcune zone d’Europa, tra cui il nord della Francia, la Germania, l’Europa orientale e il sud del Regno Unito, si è registrato anche un aumento della concentrazione stagionale di pollini. In particolare, per betulle e ontani la crescita è stata stimata tra il 15% e il 20%.

Il documento segnala inoltre la diffusione crescente di piante invasive come l’ambrosia, che potrebbe espandersi ulteriormente in diverse aree europee. Questa specie è nota per il suo elevato potere allergenico e rischia di aggravare il problema. Oltre alla questione dei pollini, il rapporto mette in luce altri effetti del cambiamento climatico sulla salute pubblica. Nel periodo analizzato, infatti, si è osservato un aumento dei decessi legati alle ondate di calore. Allo stesso tempo è cresciuto il rischio di diffusione di malattie infettive come la Dengue. Diverse regioni hanno inoltre affrontato periodi di siccità estiva più intensi e prolungati. Nonostante ciò, emergono anche segnali incoraggianti, come la diminuzione dell’inquinamento da particolato fine nei settori dei trasporti e dell’energia.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Quali piante scegliere per un balcone ombreggiato?
    Ambiente4 Maggio 2026

    Quali piante scegliere per un balcone ombreggiato?

    Ecco quali piante scegliere per valorizzare gli spazi in ombra di giardini e balconi: i consigli.
  • Cosa rischia chi dà fuoco alle sterpaglie? L'incendio sul Monte Faeta riporta l'attenzione su un pericolo
    Ambiente4 Maggio 2026

    Cosa rischia chi dà fuoco alle sterpaglie? L'incendio sul Monte Faeta riporta l'attenzione su un pericolo

    Due giardinieri hanno dato fuoco a rami e sterpaglie, innescando l'incendio sul Monte Faeta. Cosa rischia chi compie un'azione del genere?
  • Allarme tartarughe azzannatrici a Roma: nuovi avvistamenti
    Ambiente29 Aprile 2026

    Allarme tartarughe azzannatrici a Roma: nuovi avvistamenti

    Cresce la preoccupazione per l'avvistamento delle tartarughe azzannatrici nelle acque del Lazio.
  • Alaska, risolto il mistero dell’uovo d’oro negli abissi: la sfera ha una spiegazione
    Ambiente28 Aprile 2026

    Alaska, risolto il mistero dell’uovo d’oro negli abissi: la sfera ha una spiegazione

    La NOAA ha identificato la misteriosa sfera dorata scoperta nel 2023 a oltre 3.200 metri di profondità nel Golfo dell’Alaska.
Ultime newsVedi tutte


Meteo: seconda parte di settimana incerta! Aria molto calda verso l'estremo Sud
Tendenza4 Maggio 2026
Meteo: seconda parte di settimana incerta! Aria molto calda verso l'estremo Sud
La tendenza meteo da giovedì 7 vede una possibile parziale tregua intervallata da altre perturbazioni. Aria molto caldo in Calabria e Sicilia.
Meteo, nuove perturbazioni verso il  Centro-nord e caldo al Sud: la tendenza
Tendenza3 Maggio 2026
Meteo, nuove perturbazioni verso il Centro-nord e caldo al Sud: la tendenza
Anche da metà settimana prosegue il flusso di correnti sud-occidentali con precipitazioni su Sardegna e Centro-nord. La tendenza meteo dal 5-6 maggio
Meteo, 5-6 maggio con maltempo al Centro-nord: la tendenza
Tendenza2 Maggio 2026
Meteo, 5-6 maggio con maltempo al Centro-nord: la tendenza
La prossima settimana si profilano fasi di maltempo su alcuni settori del Centro-nord. Venti meridionali in rinforzo. La tendenza meteo
Mediaset

Ultimo aggiornamento Martedì 05 Maggio ore 10:32

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154