FacebookInstagramXWhatsApp

Cosa rischia chi dà fuoco alle sterpaglie? L'incendio sul Monte Faeta riporta l'attenzione su un pericolo

Bruciare rami e sterpaglie può provocare incendi (anche di dimensioni notevoli). Il caso dell'incendio sul Monte Faeta riporta l'attenzione sul divieto di abbruciamento.
Ambiente4 Maggio 2026 - ore 11:41 - Redatto da Meteo.it
Ambiente4 Maggio 2026 - ore 11:41 - Redatto da Meteo.it

La vicenda dei due giardinieri che hanno incautamente dato fuoco alle sterpaglie accanto a un bosco, sottovalutando i rischi, riporta alla luce un'abitudine purtroppo diffusa, sottovalutata e pericolosa. Ma cosa rischia chi compie un gesto del genere?

Incendio Monte Faeta in Toscana: le cause

Ad aver avviato il 28 aprile l'incendio che per molte ore ha tenuto in apprensione le famiglie residenti in zona e impegnato le squadre dei soccorsi sono stati due giardinieri 50enni, incaricati di potare le piante dai proprietari di un oliveto a Santa Maria del Giudice (Lucca).

I due, entrambi con regolare partita Iva, hanno ammesso di aver deciso di dare fuoco ai rami e alle sterpaglie vicino al bosco, sottovalutando i rischi del vento. In quelle ore soffiava il vento di grecale, che in poco tempo ha sospinto le fiamme verso il monte Faeta, innescando il rogo.

I danni dell'incendio: 3.000 persone sfollate e un edificio distrutto

Questa "leggerezza" ha causato danni ingenti alle famiglie residenti in zona e al patrimonio naturale. Sono state oltre 3.000 le famiglie costrette a lasciare le loro abitazioni per motivi di sicurezza, un fabbricato è stato quasi completamente distrutto dalle fiamme e due edifici hanno riportato danni parziali.

Il fuoco si è dilagato per 4 giorni, distruggendo quasi 800 ettari di superficie alle pendici del Monte Faeta. Le squadre dei vigili del fuoco hanno lavorato duramente per scongiurare il pericolo di eventuali focolai ancora attivi.

Questo evento ha portato ancora una volta la Regione Toscana a lanciare un appello, ricordando che in questo periodo vige il divieto di "effettuare abbrucciamenti di residui vegetali e agricoli". Questa pratica viene infatti spesso messa in atto per eliminare i rami prodotti con la potatura delle piante, un'attività molto diffusa a primavera.

Il presidente della Toscana Eugenio Giani invita la popolazione a rispettare le buone norme di smaltimento delle potature, ma quanto accaduto sul monte Faeta può accadere in ogni parte d'Italia, soprattutto nelle giornate ventose.

Cosa rischia chi brucia rami e sterpaglie?

Il reato contestato ai due giardinieri di Lucca è quello di incendio boschivo colposo aggravato ed è regolato dall'art. 423 bis del Codice Penale.

Secondo tale articolo, chiunque cagioni un incendio su boschi, selve, foreste o vivai forestali destinati al rimboschimento, è punibile anche con la reclusione da sei a dieci anni. Se l'incendio è cagionato da negligenza o imprudenza, la pena prevede la reclusione da 2 a 5 anni, che possono aumentare nel caso in cui dall'incendio scaturiscano danni gravi a edifici, specie animali o vegetali protette o danno grave ed esteso all'ambiente.

Ci sono anche delle attenuanti, che possono ridurre la pena nel caso in cui i responsabili si adoperino a evitare ulteriori conseguenze e mettano in sicurezza o ripristinino lo stato dei luoghi prima dell'apertura del dibattimento di primo grado o aiutino concretamente le autorità nella ricostruzione del fatto.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Fenicotteri rosa alle Saline di Trapani: per la prima volta nascono tre pulcini nella riserva
    Ambiente3 Agosto 2026

    Fenicotteri rosa alle Saline di Trapani: per la prima volta nascono tre pulcini nella riserva

    Notizia incredibile. I fenicotteri rosa si sono stabiliti alle Saline di Trapani e sono nati tre pulcini. Ecco cosa è successo e perché
  • Incendi boschivi: i numeri da chiamare e cosa fare per mettersi in salvo
    Ambiente3 Agosto 2026

    Incendi boschivi: i numeri da chiamare e cosa fare per mettersi in salvo

    In estate il rischio di incendi boschivi è altissimo: ecco i numeri da chiamare e cosa fare per mettersi in salvo
  • Avvistata la medusa più grande del mondo: tentacoli lunghi oltre 30 metri, più di un tram cittadino
    Ambiente30 Luglio 2026

    Avvistata la medusa più grande del mondo: tentacoli lunghi oltre 30 metri, più di un tram cittadino

    Ecco dove è stata avvistata la medusa più grande del mondo e quali sono le sue caratteristiche. A far paura sono i tentacoli lunghi come un tram
  • Abruzzo, l'orsa Gabbietta avvistata con due cuccioli: è la figlia di Amarena
    Ambiente29 Luglio 2026

    Abruzzo, l'orsa Gabbietta avvistata con due cuccioli: è la figlia di Amarena

    L’orsa Gabbietta, figlia di Amarena, è stata avvistata nel Parco Sirente-Velino insieme ai suoi due cuccioli.
Ultime newsVedi tutte


Meteo, l'ondata di caldo si conferma duratura
Tendenza5 Agosto 2026
Meteo, l'ondata di caldo si conferma duratura
Le attuali proiezioni non mostrano una vera modifica della circolazione con una prosecuzione del caldo fuori scala per molti giorni, compresa la settimana di Ferragosto
Meteo, la calura non mollerà la presa. I dettagli
Tendenza4 Agosto 2026
Meteo, la calura non mollerà la presa. I dettagli
Dopo una lieve attenuazione al Nord grazie ad un flusso di aria leggermente più fresca, probabile nuovo rinforzo dell’anticiclone africano entro Ferragosto
Meteo: tra 7 e 9 agosto lieve attenuazione della calura! Al Nord rischio temporali
Tendenza3 Agosto 2026
Meteo: tra 7 e 9 agosto lieve attenuazione della calura! Al Nord rischio temporali
La tendenza meteo da giovedì 6 agosto vede un caldo sempre intenso sull'Italia ma con una parziale e lieve attenuazione tra il 7 e il 9 agosto.
Mediaset

Ultimo aggiornamento Giovedì 06 Agosto ore 06:30

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154