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Mari sempre più caldi, allarme in Europa: dati record sulle temperature

Il Rapporto sul Clima in Europa 2025 di Copernicus conferma temperature record nei mari europei. Il Mediterraneo è tra le aree più colpite con ondate di calore marine sempre più diffuse.
Sostenibilità11 Maggio 2026 - ore 09:26 - Redatto da Meteo.it
Sostenibilità11 Maggio 2026 - ore 09:26 - Redatto da Meteo.it

Il clima continua a lanciare segnali sempre più evidenti e questa volta a preoccupare sono i mari europei. Secondo il nuovo Rapporto sul Clima in Europa 2025, pubblicato dal servizio climatico europeo Copernicus Climate Change Service (C3S) insieme all’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO), le temperature della superficie del mare hanno raggiunto livelli record, confermando una tendenza che ormai appare consolidata.

I dati raccontano di un continente alle prese con un riscaldamento sempre più marcato, con effetti che riguardano non solo l’ambiente marino ma anche ecosistemi, biodiversità, pesca e fenomeni meteorologici estremi.

Copernicus: temperature record

Il rapporto certifica che il 2025 è stato il quarto anno consecutivo con temperature record della superficie del mare nelle acque europee. Un dato che conferma come il riscaldamento globale stia colpendo in maniera significativa anche il continente europeo.

A destare particolare attenzione è il dato relativo alle ondate di calore marine, fenomeni sempre più frequenti e intensi. Secondo il report, ben l’86% delle acque europee ha registrato almeno una forte ondata di calore marina nel corso dell’anno.

Il Mediterraneo tra le aree più colpite

Tra i bacini maggiormente interessati dal fenomeno c’è il Mediterraneo, da anni considerato uno degli punti climaticamente più vulnerabili.

Nel 2025, la temperatura media annuale della superficie del Mar Mediterraneo è risultata la seconda più alta mai registrata, superata soltanto dai valori eccezionali del 2024.

Il progressivo aumento delle temperature marine può avere conseguenze importanti:

  • alterazione degli ecosistemi marini;
  • stress per flora e fauna acquatica;
  • proliferazione di specie invasive;
  • impatti sul settore della pesca;
  • incremento dell’energia disponibile per eventi meteorologici intensi.

Perché i mari più caldi preoccupano gli esperti

Il surriscaldamento del mare non è soltanto una questione ambientale. Temperature più elevate della norma possono modificare profondamente gli equilibri climatici, influenzando precipitazioni, tempeste e dinamiche atmosferiche.

Cosa sono le ondate di calore marine

Le cosiddette marine heatwaves sono periodi prolungati in cui la temperatura superficiale del mare resta ben al di sopra della media stagionale.

Questi eventi possono durare giorni, settimane o addirittura mesi, causando danni significativi agli habitat marini, dalle praterie di posidonia fino alle barriere coralline.

Europa sempre più calda: il quadro generale

Il report Copernicus non si limita ai mari. Il documento evidenzia come almeno il 95% del territorio europeo abbia registrato temperature superiori alla media climatica nel corso del 2025.

Si tratta dell’ennesima conferma di una tendenza ormai evidente, con l’Europa che continua a essere uno dei continenti che si riscaldano più rapidamente.

Il segnale non può essere ignorato

I dati diffusi da Copernicus rappresentano un nuovo campanello d’allarme sullo stato del clima europeo. Il mare, spesso percepito come elemento stabile e immutabile, sta invece mostrando cambiamenti sempre più rapidi.

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