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Il Mediterraneo salirà di 1 metro entro il 2100: le zone italiane a rischio | VIDEO

A causa del riscaldamento globale il mare metterà a rischio alcune zone costiere: i ricercatori hanno preso in considerazione sei casi di studio, tra cui la laguna di Venezia e l’area di Metaponto
Ambiente20 Giugno 2022 - ore 13:21 - Redatto da Redazione Meteo.it
Ambiente20 Giugno 2022 - ore 13:21 - Redatto da Redazione Meteo.it

Entro il 2100 il livello del mar Mediterraneo potrebbe aumentare da 60 centimetri fino a 1 metro a causa del riscaldamento globale. A dirlo è un consorzio internazionale coordinato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Gli esperti hanno elaborato queste stime attraverso l’analisi di dati satellitari, reti di monitoraggio geofisico e laser da aerei, incrociati con i dati climatici del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico. Lo riporta l’Ansa. I ricercatori hanno preso in considerazione sei casi di studio corrispondenti ad altrettante zone a rischio, tra cui la laguna di Venezia e l’area di Metaponto in Italia.

I rischi per Venezia

Tra le zone in Italia più a rischio c’è sicuramente quella di Venezia e la sua laguna: il livello medio del mare potrebbe salire di 72 centimetri e piazza San Marco potrebbe essere quasi perennemente allagata (in assenza del Mose). “Tutta la laguna è a rischio”, ha detto Marco Anzidei, ricercatore dell’Ingv e coordinatore del progetto: “L’isola di Venezia potrà però subire effetti leggermente inferiori”.

I rischi per la costa di Metaponto

Oltre a Venezia, a rischiare di più per l’innalzamento del mare è la zona costiera ionica di Metaponto, in Basilicata. Qui il livello medio del mare potrebbe salire fino a un massimo di 80 centimetri, esponendo al rischio di allagamenti e inondazioni oltre 500 ettari di territorio. "La fascia costiera qui è molto lunga e non possiamo pensare di proteggerla costruendo barriere come il Mose di Venezia: per questo serve una forte riduzione dei gas serra, una strategia globale che parte dai nostri comportamenti quotidiani”, ha spiegato Anzidei.

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Ultimo aggiornamento Venerdì 24 Luglio ore 19:56

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