FacebookInstagramXWhatsApp

Vietato gettare abiti nell’indifferenziato: dal 1° gennaio è scattato l’obbligo del riciclo dei rifiuti tessili

Dal 1 gennaio 2025 è vietato gettare abiti nell'indifferenziata: un cambiamento epocale che coinvolge non solo l'Italia, ma tutta Europa.
Ambiente4 Gennaio 2025 - ore 20:35 - Redatto da Meteo.it
Ambiente4 Gennaio 2025 - ore 20:35 - Redatto da Meteo.it

Novità in arrivo dal 1 gennaio 2025 per lo smaltimento dei vestiti ed indumenti usati che dovranno essere smaltiti in appositi contenitori. Non sarà più possibile gettare questa tipologia di "rifiuti" nell'indifferenziata. Si tratta di una importante novità che riguarda non solo l'Italia, ma tutti i Paesi dell'Unione Europea.

Vestiti usati e indumenti non potranno più essere gettati nell'indifferenziato: cosa cambia dal 1 gennaio 2025?

Il 2025 è iniziato con una serie di novità ed una di queste riguarda anche i rifiuti tessili. Durante la realizzazione e creazione di capi di abbigliamento e accessori, l'industria genera anche rifiuti tessili, ossia scarti e avanzi della produzione. Questi materiali non hanno utilità dopo la produzione di un capo e di conseguenza vengono scartati. Attenzione tra i rifiuti tessili rientrano anche indumenti usati o danneggiati che generalmente venivano gettati nei contenitori della raccolta indifferenziata.

Dal 1° gennaio 2025 cambia tutto, visto che questa tipologia di rifiuti dovranno essere smaltiti in appositi contenitori andando così a differenziarli da carta, plastica, vetro e metalli. Una decisione che coinvolge in primis l'Italia che fa da apripista rispetto ad altri stati dell'Unione Europa seguendo il Decreto Legislativo n. 116/2020. Il divieto di separare indumenti e vestiti usati e/o danneggiati dall'indifferenziato ha l'obiettivo di sensibilizzare i cittadini, ma anche di riciclare i tessuti e fibre tessili dando loro nuova vita.  

Non solo, tra i motivi che hanno spinto l'Unione Europea a introdurre questa normativa c'è anche la volontà di ridurre l'impatto ambientale che questa tipologia di rifiuti ha sull'ambiente. Basti pensare che i rifiuti tessili sono responsabili anche di una importante quota di emissioni globali di CO2 e di inquinamento delle acque. Dati alla mano: la produzione tessile determina dal 2% al 10% delle emissioni globali di anidride carbonica, mentre causa il 20% dell’inquinamento delle acque dolci senza contare l'inquinamento degli oceani per la presenza di microplastiche.

Rifiuti tessili, normativa 2025: multe per chi non rispetta i divieti

Dal 1 gennaio 2025, quindi, non sarà più possibile gettare nell'indifferenziata un vecchio jeans malconcio o una semplice t-shirt bucata, ma dovranno essere riposti in appositi contenitori che ogni Comune dovrà predisporre nel territorio favorendo così la sostenibilità nell’industria tessile e un’economia circolare. Gli abiti e vestiti danneggiati, una volta raccolti negli appositi contenitori, saranno sottoposti ad una serie di processi di trattamento e recupero. In caso di abiti in buone / ottime condizioni saranno predisposti al riutilizzo, mentre i capi danneggiati saranno riciclati.

Attenzione in caso di mancato rispetto della nuova normativa, ossia il divieto di gettare abiti e tessili usati nel bidone dell'indifferenziata, sono previste delle multe. I trasgressori, infatti, rischiano multe che possono arrivare fino a 2.500 euro.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Elettrodomestici in standby: ecco quali incidono sul costo della bolletta
    Ambiente5 Marzo 2026

    Elettrodomestici in standby: ecco quali incidono sul costo della bolletta

    Come risparmiare sulla bolletta? Prima di tutto prestando attenzione agli elettrodomestici in standby.
  • Torna la più grande fioritura di tulipani d’Italia: il parco riapre al pubblico
    Ambiente5 Marzo 2026

    Torna la più grande fioritura di tulipani d’Italia: il parco riapre al pubblico

    Dove vedere la più grande fioritura di tulipani d'Italia? Il parco, famoso per la Tulipanomania, sta per riaprire i suoi cancelli al pubblico.
  • Stretto di Messina, segnalata la Caravella portoghese: può essere pericolosa
    Ambiente3 Marzo 2026

    Stretto di Messina, segnalata la Caravella portoghese: può essere pericolosa

    Trovata una Physalia physalis nello Stretto di Messina. Ecco perché può essere pericolosa ed è di grande interesse scientifico.
  • Cieli gialli e aria pesante, arriva la sabbia dal Sahara: ecco quando e dove
    Ambiente2 Marzo 2026

    Cieli gialli e aria pesante, arriva la sabbia dal Sahara: ecco quando e dove

    Forti correnti di scirocco convoglieranno ingenti masse di sabbia del Sahara con il culmine atteso tra il 4 e il 5 marzo.
Ultime newsVedi tutte


Meteo, tempo instabile all'inizio della prossima settimana
Tendenza5 Marzo 2026
Meteo, tempo instabile all'inizio della prossima settimana
Si faranno più frequenti i passaggi di sistemi nuvolosi con precipitazioni, anche a carattere di rovesci o temporali. Temperature ancora oltre la norma
Meteo, la tendenza per il weekend del 7-8 marzo
Tendenza4 Marzo 2026
Meteo, la tendenza per il weekend del 7-8 marzo
Atmosfera instabile su Isole ed estremo Sud, nel resto del Paese prevarrà il sole con temperature miti. Nebbie al Nord. La tendenza meteo
Meteo, 6-7 marzo instabile sulle Isole: la tendenza
Tendenza3 Marzo 2026
Meteo, 6-7 marzo instabile sulle Isole: la tendenza
Ultimi giorni della settimana con Italia divisa tra alta pressione e un vortice instabile in azione sulle Isole. Scirocco ancora intenso. La tendenza meteo dal 6 marzo
Mediaset

Ultimo aggiornamento Venerdì 06 Marzo ore 00:21

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154