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I 10 viaggi in treno più belli del mondo, 2 sono italiani

Madagascar, Canada, Mongolia, Colombia: nella lista delle tratte ferroviarie esotiche spettacolari selezionate da The Guardian, il nostro paese è l'unico ad aver meritato più di una menzione
{icon.url}25 Dicembre 2020 - ore 07:48 Redatto da Redazione Meteo.it
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25 Dicembre 2020 - ore 07:48 Redatto da Redazione Meteo.it
(foto: Circumetnea.it)

Memorabili: è l'aggettivo che il prestigioso quotidiano londinese The Guardian ha utilizzato per identificare e raccontare quelli che - a giudizio della redazione e dei lettori - sono i 10 itinerari su rotaia più spettacolari e affascinanti del pianeta. Una classifica che lusinga in particolare l'Italia, unico stato al mondo a poter vantare una doppia presenza, e pure patria del viaggio indicato come il più bello in assoluto.

Anche se in tempo di pandemia spostarsi in treno non è semplice né consigliato se non per necessità specifiche, là fuori ad attenderci ci sono meravigliosi percorsi dai panorami suggestivi e con scorci unici. Caratteristica comune a tutte le tratte selezionate è di essere per buona parte immerse nella natura incontaminata (o quasi), dall'alta montagna fino alle coste sul mare. La classifica è stata pubblicata a dicembre 2020 e comprende itinerari di tutte le lunghezze e per tutte le tasche, da qualche euro appena fino ad alcune centinaia.

La ferrovia Circumetnea sul tetto del mondo

Inaugurata nel 1898, la tratta siciliana lunga 111 chilometri che collega Catania con la cittadina di Riposto è la prima in assoluto secondo la graduatoria di The Guardian. Da percorrere in 3 ore, gira intorno al vulcano Etna passando per alcuni dei più suggestivi centri pedemontani. Ad aver fatto meritare la menzione d'onore, si legge nel giudizio pubblicato, sono almeno due elementi. Anzitutto "i paesaggi neri dei campi di lava, alternati a vallate rigogliose ricoperte da alberi di fichi, aranci, pistacchi e uliveti, con l'Etna sempre in vista". E poi il fatto che il percorso in treno sia anche un viaggio nel tempo. Dalla frenesia del paesaggio urbano, è scritto, si passa a villaggi e stazioni di altre epoche, oggi quasi abbandonate, spostandosi avanti e indietro nel tempo di almeno un secolo. Un tragitto che, insomma, "è la dimostrazione di come spesso sia molto più importante il viaggio in sé che la destinazione finale".

(foto: Circumetnea.it)

In effetti la ferrovia Circumetnea non è la soluzione giusta se si vuole fare un viaggio efficiente da un capolinea all'altro, perché nel complesso ci si sposta di una trentina di chilometri appena lungo la costa orientale dalla Sicilia. Passando, tra l'altro, dal livello del mare fino a un'altitudine di quasi mille metri nella galleria Rocca Calanna. Ma è la soluzione ideale se ci si vuole godere la straordinaria vista delle pendici dell'Etna, con il lieve grigiore del fumo che erutta dal vulcano e le coloratissime colline. E, ovviamente, è il mezzo di trasporto giusto pure se si vuole raggiungere qualcuna delle destinazioni intermedie. Il tutto a prezzi molto modesti: meno di 7 euro per l'intera linea, e 13 per il biglietto giornaliero. E per chi volesse provare a godersi il paesaggio senza muoversi da casa, c'è anche una ricca galleria di fotografie.

(foto: Circumetnea.it)

Un'avventura vintage tra le montagne sarde

È la linea turistica che va da Sassari a Tempio Pausania, nel nord della Sardegna, il secondo itinerario italiano inserito tra i viaggi memorabili secondo The Guardian. A differenza della linea Circumetnea, che ha anche una funzione di trasporto pubblico, si tratta in questo caso di una corsa pensata solo come attrazione turistica, almeno dal 2015 in avanti. Ma già dal 1997 la sua funzione come infrastruttura di trasporto era decisamente ridotta. Proprio per questo non è attiva tutto l'anno, ma solo dalla metà della primavera fino all'autunno, e con un numero molto limitato di corse. Al di là delle interruzioni a causa della pandemia, prevede di solito una sola corsa (andata e ritorno) a settimana, spesso il sabato.

(foto: Treninoverde.com)

Inaugurata nel 1931, questa ferrovia a scartamento ridotto - ossia con distanza tra i due binari più stretta della norma - è lunga 91 chilometri e si inerpica tra le montagne percorrendo anche un tunnel elicoidale spiraleggiante, fino a raggiungere un altopiano mozzafiato. Il viaggio è una piccola avventura: a bordo di un'unica carrozza vintage, naturalmente senza elettrificazione, si passa in stretti valichi fino a raggiungere la stazione di Tempio Pausania, in perfetto stile Art Déco. Il sito di riferimento, quando il servizio è disponibile, è quello del Trenino Verde, che raccoglie anche altri percorsi ferroviari sardi. Il costo del biglietto è di una ventina di euro, ma chi va di fretta può scegliere di fare il percorso di ritorno con un mezzo alternativo più rapido e confortevole, come per esempio l'autobus.

La stazione di Tempio Pausania (foto: Wikimedia Commons)

Uno sguardo al resto del mondo

Nella top 10 delle tratte ferroviarie più spettacolari ce n'è per tutti i gusti. Per esempio, un viaggio lungo tre ore sulla Circular Railway di Yangon, nel Myanmar (ex Birmania), che permette di immergersi letteralmente tra i pendolari di tutte le età, che salgono e scendono da traballanti carrozze in legno. Naturalmente è un'esperienza unica e pure molto economica: l'equivalente di qualche centesimo di euro appena.

Oppure c'è un viaggio lungo due giorni e qualche migliaio di chilometri da Chicago a Seattle lungo la linea della Amtrak Empire Builder, passando in poche ore dai ghiacciai fino alle aride distese del Nord America. O ancora il grande classico delle eccellenze ferroviarie con il treno Bergen-Oslo, che spesso è in cima alle classifiche di gradimento: un viaggio tra vallate innevate senza tracce di vita umana, che solo nella stagione estiva mostrano cosa si nasconda sotto l'immenso manto bianco.

La tratta norvegese Bergen-Oslo (foto: Flickr)

Decisamente più chiassosa e festaiola è invece la corsa della domenica tra Bogota e Zipaquirá, in Colombia: due ore di viaggio per percorrere una cinquantina di chilometri a bordo di un vecchio treno a vapore, in compagnia di bande musicali e gruppi jazz che suonano, cantano e ballano insieme ai passeggeri.

Sempre lento, ma da tutt'altra parte, è il convoglio che collega Fianarantsoa e Manakara, nel Madagascar. Un itinerario tra stazioni nascoste nella giungla senza tabella oraria né tempistiche predefinite: l'unica certezza sono i 163 chilometri di ferrovia, tutta inaccessibile a qualunque altro mezzo di trasporto e ricavata facendosi spazio tra la vegetazione.

Nella giungla del Madagascar (foto: Travelmag/Flickr)

Tra gli itinerari consigliati c'è pure la Mongolia, con carrozze che viaggiano attraverso gigantesche distese scortate da cavalli selvaggi, con panorami a perdita d'occhio che si tingono di rosso all'ora del tramonto. E infine si torna al freddo, in Canada, con il lentissimo treno locale Skeena, che in due giorni di fermate e ripartenze tra piccolissimi villaggi isolati porta nel cuore della natura selvaggia, a un finestrino di distanza da orsi e montagne rocciose.

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