Vento, onde e correnti: cosa significano davvero le bandiere sulla spiaggia

Durante l’estate, quando arriviamo in spiaggia c’è un gesto che facciamo quasi senza nemmeno pensarci: alziamo gli occhi verso la torretta del bagnino per vedere di che colore è la bandiera. Un oggetto, la bandiera in spiaggia, che è diventato un po' il simbolo che condiziona l'umore dei bagnati e che può variare da verde, gialla o rossa.
Il significato delle bandiere sulla spiaggia
Il colore della bandiera non rappresenta soltanto quanto sono alte le onde, ma sta a simboleggiare anche la presenza di pericoli che possono esserci in caso di vento, conformazione del fondale, mareggiate e persino la presenza di strutture come moli e frangiflutti.
Bandiera verde: mare favorevole, ma non significa “rischio zero”
La bandiera verde indica condizioni meteomarine buone e l’assenza di particolari pericoli per la balneazione. Anche con mare calmo le precauzioni non devono però mai mancare: il colore della bandiera descrive le condizioni considerate nel momento in cui viene esposta, non garantisce che il mare resterà identico per tutto il giorno.
Bandiera gialla: attenzione, il mare non è da sottovalutare
La bandiera gialla segnala condizioni che richiedono maggiore prudenza, e corrisponde a condizioni meteomarine preoccupanti, nelle quali la balneazione richiede particolare attenzione. È proprio in queste situazioni che guardare soltanto l’altezza delle onde può essere fuorviante. Un mare con onde non particolarmente alte può essere comunque insidioso. Per bambini, anziani e persone che non sono bravi nuotatori la prudenza deve essere maggiore.
Bandiera rossa: non entrare in acqua
La bandiera rossa indica condizioni pericolose e, nel sistema raccomandato dal Ministero della Salute, corrisponde al divieto di balneazione. Il Ministero della Salute raccomanda espressamente di non fare il bagno quando è issata la bandiera rossa e di non avvicinarsi al mare mosso o alle zone esposte alle onde.
Il pericolo della presenza di vento e correnti
Il vento può essere un pericolo in mare perché soffiando sulla superficie trasferisce energia all’acqua e contribuisce alla formazione e all’aumento del moto ondoso. Venti intensi e persistenti possono produrre vere mareggiate. Altro elemento fondamentale: la direzione. Un vento che soffia verso una determinata costa può avere effetti molto più importanti rispetto a un vento della stessa intensità che soffia in un’altra direzione.
Una corrente può spostare una persona lontano dalla riva. Le cosiddette correnti di ritorno, possono allontanare dalla costa una persona che sta facendo il bagno. La raccomandazione è di non cercare di nuotare direttamente contro la corrente, ma di nuotare parallelamente alla riva per uscire dal suo flusso e tornare verso la spiaggia.
Perché un mare calmo può essere comunque pericoloso?
Anche quando è calmo, il mare può essere pericoloso. Il pericolo po' risiedere nel fondale, che può cambiare rapidamente profondità, possono esserci correnti e strutture sommerse. Le bandiere quindi, non vanno considerate una semplice decorazione della spiaggia, ma come un vero e proprio segnale. In caso di dubbi, la regola è chiedere al bagnino. Al mare la regola più importante è che se l’acqua sembra tranquilla ma la bandiera dice il contrario, bisogna fidarsi di quanto segnalato dalla bandiera.






