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Tartarughe marine: record di nidi sulle spiagge italiane

Tartarughe marine sulle coste italiane a un livello senza precedenti nel 2024. Con 601 nidi registrati, viene superato di oltre il 30% il numero dell'anno precedente. L'aumento eccezionale è un segnale importante della ripresa della specie
Ambiente27 Settembre 2024 - ore 17:35 - Redatto da Meteo.it
Ambiente27 Settembre 2024 - ore 17:35 - Redatto da Meteo.it
Foto da Legambiente

Il 2024 segna un anno record per le tartarughe marine Caretta caretta lungo le coste italiane. Con ben 601 nidi registrati si registra un incremento significativo rispetto agli anni precedenti.

Questo fenomeno straordinario è il risultato di una combinazione di fattori, tra cui i cambiamenti climatici, che hanno favorito l'ampliamento dell'area di nidificazione, e i programmi di conservazione avviati da diverse associazioni ambientali. Il progetto Life Turtlenest, cofinanziato dall'Unione Europea, ha avuto un ruolo chiave nel monitorare e proteggere questi nidi, spesso situati su spiagge ad alta affluenza turistica.

Tartarughe marine anche in Toscana e Liguria

Le nidificazioni non si sono limitate alle regioni tradizionalmente frequentate, come la Sicilia e la Calabria, ma hanno interessato anche aree meno comuni come la Toscana e la Liguria. Questo aumento non è solo un segnale positivo per la biodiversità, ma pone anche nuove sfide.

Le tartarughe e i loro nidi sono minacciati dall'inquinamento luminoso e dal comportamento irresponsabile di alcuni turisti. Per far fronte a queste sfide, oltre al monitoraggio costante, sono stati attivati protocolli specifici come “Amici delle tartarughe marine”, volti a sensibilizzare le comunità costiere.

L'obiettivo ora è proteggere i piccoli appena nati, che affrontano una serie di pericoli durante il loro primo viaggio verso il mare. Si stima infatti che solo 1 su 1000 raggiunga l'età adulta e la capacità di riprodursi. I risultati di quest'anno sottolineano l'importanza della collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini per la protezione di questa specie in pericolo.

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Ultimo aggiornamento Giovedì 03 Aprile ore 11:03

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