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Cometa del secolo "eclissata" da una nuova Super Stella? A11bP7I sta per arrivare nei nostri cieli (e sarà forse visibile in pieno giorno)

Una nuova super cometa appena scoperta potrebbe far "impallidire" la cometa del secolo, regalandoci uno spettacolo visibile in pieno giorno
Spazio3 Ottobre 2024 - ore 15:09 - Redatto da Meteo.it
Spazio3 Ottobre 2024 - ore 15:09 - Redatto da Meteo.it
Foto di repertorio

Mentre tutti i riflettori sono puntati sulla Cometa del secolo - come è stata definita la C/2023 A3 - un altro astro appena scoperto si prepara a fare capolino nel firmamento. Questa nuova super cometa potrebbe addirittura eclissare quella del secolo, regalandoci uno spettacolo incredibile.

Super cometa appena scoperta pronta a dare spettacolo

Il firmamento sembra essere sempre pronto a regalarci nuove emozioni, e quella che sta per donarci potrebbe addirittura far "impallidire" la cometa del secolo. L'evento di cui stiamo parlando è atteso entro il prossimo 28 ottobre e la protagonista assoluta dei nostri cieli sarà una super cometa recentemente scoperta.

A11bP7I - così è stata momentaneamente battezzata in attesa della designazione ufficiale da parte del Minor Planet Center - è una cometa radente di Kreutz. Sebbene sia apparsa ai telescopi degli scienziati del Siding Spring Observatory in Australia solo lo scorso 28 settembre e non abbia ancora un nome "ufficiale", questa super cometa promette di tenere con gli occhi incollati al firmamento migliaia di skywatcher.

L'astro appena scoperto deve ancora mostrarsi in tutto il suo splendore, e la massima luminosità di questa "palla di ghiaccio" è attesa per la metà di ottobre, a ridosso con il perigeo, che si verificherà il 12 ottobre. Secondo gli scienziati però sarà solo qualche giorno più tardi - e più precisamente venerdì 18 ottobre - che la cometa raggiungerà la sua massima magnitudine, arrivando a una luminosità apparente compresa tra -5 e -7.

Super cometa pronta a sorprenderci?

Se le stime dovessero rivelarsi esatte, la nuova super cometa potrebbe davvero rivelarsi un evento straordinario, e la sua luminosità non solo risulterebbe doppia rispetto alla cometa del secolo (Tsuchinshan-ATLAS) ma addirittura maggiore a quella di Venere, l'oggetto più luminoso della volta celeste dopo il Sole e la Luna.

Una luminosità tale la renderebbe visibile a occhio nudo in pieno giorno. Sarà davvero così? Il condizionale è d'obbligo anche perché - come fa notare l'astrofisico Gianluca Masi, responsabile scientifico del Virtual Telescope Project - le comete sono oggetti estremamente imprevedibili, e ogni possibile scenario deve sempre essere preceduto dalla parola "forse". Nel post Masi ne ha voluti mettere addirittura tre, ma è innegabile che, se questa nuova super cometa dovesse rispettare le aspettative, ci sarà da divertirsi.

Comete, oggetti celesti imprevedibili

Sull'imprevedibilità delle comete si era già espresso anche l'astronomo David Howard Levy, paragonandole ai gatti. Secondo Levy le comete somiglierebbero in modo impressionante ai felini, non solo perché hanno la coda ma anche perché fanno esattamente ciò che vogliono.

La cometa A11bP7I - come vi abbiamo già anticipato - fa parte delle "comete radenti di Kreutz" (o Kreutz sungrazers), che si ritiene siano originate dalla distruzione di un unico gigantesco corpo ghiacciato, con un diametro stimato in oltre 100 km. Queste comete sono famose per la loro traiettoria, che le porta ad avvicinarsi moltissimo al Sole, e se da una parte questa particolarità può dar loro un'illuminazione significativa, dall'altra possono essere facilmente disintegrate dal calore della stella. Solo quelle più grandi riescono a scampare alla completa evaporazione nel passaggio ravvicinato con il Sole.

Quando ciò accade lo spettacolo è davvero esclusivo, come è accaduto con la C/1965 S1 Ikeya-Seky scoperta nel 1965 - che ci regalò 60 anni fa uno show memorabile - e successivamente con la mitica Lovejoy, che "infiammò" i cieli a Natale 2011.

Talvolta però questi magnifici oggetti celesti fatti di ghiaccio e polvere rischiano di frammentarsi quando si avvicinano al Sole, fenomeno che finisce per togliere loro luminosità e spettacolarità. Di conseguenza anche la più promettente cometa può finire per rivelarsi un flop.

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