Stromboli, riprende l'attività: colata lavica sulla Sciara del Fuoco

Una nuova attività vulcanica sta interessando Stromboli, dove dalle 00:40 della notte si registra una fuoriuscita di lava dalla zona craterica settentrionale del vulcano. Secondo quanto riferito dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – Osservatorio Etneo, il fenomeno è causato da una tracimazione lavica che alimenta una fase effusiva attualmente in corso. Gli esperti stanno monitorando costantemente la situazione per verificare l’evoluzione dell’eruzione e gli eventuali effetti sull’area circostante. Al momento non sono state segnalate particolari criticità per la popolazione, ma resta alta l’attenzione degli organi di controllo.
Stromboli, nuova colata lavica lungo la Sciara del Fuoco
L’attività eruttiva di Stromboli continua a essere attentamente monitorata dagli esperti dell’INGV, che nelle ultime ore hanno osservato un flusso di lava in discesa lungo la Sciara del Fuoco, il versante del vulcano normalmente interessato dalle colate. Le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza mostrano che il materiale incandescente ha raggiunto l’area medio-alta della parete vulcanica senza provocare situazioni anomale.
Sul fronte sismico, gli strumenti registrano un graduale aumento del tremore vulcanico, indice di una maggiore energia interna del sistema, con valori che restano elevati ma sotto costante controllo. Nonostante ciò, gli specialisti precisano che non si rilevano variazioni importanti nella frequenza o nella forza degli “explosion quakes”, i terremoti collegati alle tipiche esplosioni stromboliane.
**🇮🇹 Itálie**
— Pravda_o_klimatu (@PRAVDAoKLIMATU) May 11, 2026
Aktivita na sopce Stromboli 10. 5. 2026. Sopka pokračuje v živé explozivní činnosti. Pravidelné silné výbuchy vyhazují žhavé balvany a lávu do výšky desítek metrů. Noční záběry lávových fontán jsou velmi působivé.
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Anche i sistemi GNSS ad alta precisione, utilizzati per verificare eventuali movimenti del terreno, non mostrano deformazioni significative dell’edificio vulcanico. Nel frattempo, l’attività esplosiva ordinaria del vulcano prosegue regolarmente sia nell’area craterica Nord sia nel settore Centro-Sud. Secondo gli esperti, il quadro generale resta compatibile con la normale attività di Stromboli, uno dei vulcani più attivi e controllati d’Europa.
🇮🇹 #italy Boatmen captured footage of the erupting volcanic mountain $Stromboli. pic.twitter.com/03l3LzEKGh
— 𝓶𝓪𝓻𝓲𝓪𝓵𝓪𝓻𝓼𝓼𝓸𝓷201 (@marialarsson201) May 11, 2026
Stromboli, nessun pericolo ma il vulcano torna ad essere sorvegliato speciale
Tra il 4 e il 5 maggio 2026 il vulcano Stromboli ha mostrato un netto aumento della propria attività eruttiva, con una colata di lava proveniente dall’area craterica Nord che durante la notte ha raggiunto il mare attraversando la Sciara del Fuoco. L’evoluzione del fenomeno è stata seguita costantemente dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – Osservatorio Etneo, attraverso il sistema di monitoraggio presente sull’isola. Le prime anomalie sono state osservate nel pomeriggio del 4 maggio, quando le telecamere hanno registrato una forte attività di spattering, caratterizzata dal lancio continuo di frammenti incandescenti dalla bocca del vulcano.
Questo fenomeno ha alimentato una fuoriuscita lavica dovuta alla tracimazione del magma dal bordo craterico, senza l’apertura di nuove fratture laterali. La lava ha quindi percorso il ripido pendio della Sciara del Fuoco, il canale naturale che convoglia il materiale eruttivo verso il mare. Secondo quanto comunicato dall’INGV nelle prime ore del 5 maggio, il flusso lavico ha raggiunto la costa intorno all’una di notte entrando in contatto con le acque del Tirreno.






