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Stromboli, nube di cenere e la lava che arriva fino al mare - le immagini

Un’intesa nube di cenere lavica e materiale piroclatisco si è alzata a Stromboli dalla Sciara del Fuoco: foto e video
Ambiente4 Luglio 2024 - ore 11:39 - Redatto da Meteo.it
Ambiente4 Luglio 2024 - ore 11:39 - Redatto da Meteo.it

Una grande ed intensa nube di fumo ha oscurato il sole su Stromboli, l'isola dell'arcipelago delle isole Eolie in Sicilia, per la presenza di una nube di cenere lavica e materiale piroclatisco. Le immagini.

Stromboli, le ultime news sul vulcano

Stromboli non è solo una delle isole dell'Eolie più belle ed affascinante, ma ospita anche uno stratovulcano attivo, facente parte dell'arco Eoliano, che è tra i vulcani più attivi del mondo. L'edificio vulcanico è alto 926 metri sul livello del mare e raggiunge una profondità compresa tra 1.300 e 2.400 metri al di sotto del livello del mare. Il vulcano Stromboli è in persistente attività con i cittadini abituati a possibili eruzioni e agli spettacoli del magma, ma nelle ultime ore in tanti si sono preoccupati per la presenza di una grande nube di fumo.

Intorno alle 18.40 del pomeriggio, infatti, una grande ed intensa nube di fumo ha oscurato una parte del cielo della splendida isola destando paura e preoccupazione tra gli abitanti e i turisti. L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia Osservatorio Etneo, che si occupa del monitoraggio costante dell'attività del vulcano, ha osservato una tracimazione lavica a carico dell'area craterica Nord. Si è trattato di un'attività di spattering: ossia frammenti di lava fluida sono stati emessi dalla bocca vulcanica assumendo un aspetto piatto come confermato dagli esperti.

Stromboli eruzione? No, attività di spattering

L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Osservatorio etneo, di Catania, ha parlato di "repentina intensificazione dell’attività di spattering, esplosioni ed emissione di materiale lavico, a carico dell’area craterica nord che alle 18.48 ha prodotto un flusso di materiale incandescente che si è rapidamente propagato lungo la Sciara del Fuoco raggiungendo la linea di costa e propagandosi in mare. A partire dalle ore 18.20 si è osservato un repentino incremento dell’ampiezza che si è portata su valori molto alti e ha raggiunto il valore più energetico alle ore 18.40 circa».

Aggiungono i vulcanologi in un comunicato: "In questo periodo è stata osservata una attività stromboliana con attività di spattering e un trabocco lavico dall’area settentrionale. La frequenza oraria totale si è attestata su valori alti (17-24 eventi/h). L'intensità delle esplosioni è stata variabile da bassa ad alta all'area craterica nord e da bassa a media all’area craterica nel centro sud".

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