Stromboli, cresce il tremore vulcanico dopo una nuova colata lavica

Torna a tremare la terra a Stromboli dopo la colata lavica che ha avuto luogo nell’area Nord del cratere. La tracimazione è stata caratterizzata da flussi abbastanza limitati e che hanno interessato la Sciara del Fuoco, situata sul fianco settentrionale dell'isola, diventata anche una delle principali attrazioni turistiche di Stromboli.
Tremore vulcanico a Stromboli: in aumento dopo la colata lavica
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia-Osservatorio Etneo fa sapere in una nota che i sistemi di monitoraggio operanti h24 hanno rilevato, a partire da ieri martedì 31 marzo 2026, che è in corso un’attività vulcanica caratterizzata da tracimazione lavica, che interessa maggiormente l’area craterica situata a Nord.
Nella nota dell'INGV - Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia-Osservatorio Etneo, si fa presente che tale attività vulcanica "produce un modesto flusso lavico il cui fronte si attesta nell’alta Sciara del Fuoco". Si evidenzia inoltre la presenza di un rotolamento di blocchi lungo il pendio.
Per quello che concerne il fattore sismico, dalle ore 16:45 di ieri, il tremore vulcanico ha mostrato un incremento dei suoi valori aumentando di fatto l’ampiezza del suo raggio, passando dei valori cosiddetti medi a quello dei valori generalmente identificati come alti.
Nessuna variazione significativa dovuta al tremore vulcanico
Al momento, stando anche alle informazioni pervenute, "non si segnalano variazioni significative nel tasso di occorrenza e nell’ampiezza degli explosion quakes". I segnali della rete GNSS (Global Navigation Satellite System), termine che indica i sistemi satellitari che forniscono il posizionamento geospaziale e temporale in tutto il pianeta e che sono ad alta frequenza, non hanno mostrato poi alcuna variazione significativa in merito al tremore vulcanico delle scorse ore.






