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Strage di lupi nel Parco nazionale d’Abruzzo: 10 uccisi per sospetto avvelenamento

10 lupi uccisi tra Pescasseroli e Alfedena nel Parco d'Abruzzo che conferma "atti gravissimi che meritano una ferma e netta condanna".
Ambiente17 Aprile 2026 - ore 12:10 - Redatto da Meteo.it
Ambiente17 Aprile 2026 - ore 12:10 - Redatto da Meteo.it

Orrore nel Parco nazionale d’Abruzzo dove sono stati ritrovati dieci corpi di lupi uccisi tra Pescasseroli e Alfedena. Le cause del decesso sono ancora in corso, ma secondo le prime indiscrezioni non si esclude la pista dell'avvelenamento.

Lupi uccisi nel Parco nazionale d’Abruzzo: non si esclude ipotesi avvelenamento

"Atti gravissimi che meritano una ferma e netta condanna, non solo perché illegali, ma perché lesivi di un patrimonio naturale di valore inestimabile e incompatibili con una società civile consapevole e responsabile". Con queste parole il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm) ha comunicato la tragica notizia della morte di 10 lupi tra Pescasseroli e Alfedena.

Cinque lupi sono stati ritrovati dai guardiaparco nel territorio di Alfedena, nell’area contigua del Parco. Gli operatori specializzati dipendente da Enti di gestione di parchi o riserve naturali, responsabili della vigilanza, conservazione e tutela della biodiversità hanno prontamente raccolto i corpi degli animali e il materiale rinvenuto, tra cui delle esche, mettendolo a disposizione della Procura della Repubblica di Sulmona. Al momento sono ancora in corso le analisi da parte dell’Istituto zooprofilattico sperimentale dell’Abruzzo e del Molise per comprendere le cause della morte.

Parco nazionale d’Abruzzo sui lupi uccisi: "Fenomeni gravi e inaccettabili"

Intanto il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm) ha lanciato un appello invitando chiunque sappia qualcosa a collaborare sottolineando "solo attraverso l'impegno congiunto delle istituzioni e della società civile è possibile contrastare efficacemente fenomeni così gravi e inaccettabili, che non possono trovare alcuno spazio in una comunità civile e consapevole nel 2026".

L'uccisione dei lupi nel Parco nazionale d’Abruzzo non si tratta di un caso isolato, visto che recentemente nel territorio di Pescasseroli erano stati rivenuti i corpi di altri cinque esemplari. Il Pnalm ha precisato: «sono in corso indagini da parte dei guardiaparco e dei carabinieri forestali, coordinate dalla Procura di Sulmona, che ha disposto gli accertamenti presso l'Istituto zooprofilattico per chiarire le cause del decesso, anch'esse ricondotte, in base ai primi risultati preliminari, all'ipotesi di avvelenamento».

L'allarme lanciato da WWF e dall'Osservatorio lupi Italia  

L'uccisione di 10 lupi nel Parco nazionale d’Abruzzo ha riacceso i riflettori su un tema sempre attuale: la conservazione in Italia di una specie animale da sempre vittima di persecuzioni. Anche WWF Italia ha precisato come l'uccisione dei lupi nel Pnalm non sia un semplice caso isolato ma «si inserisce in un quadro sempre più preoccupante. L’uccisione di questi dieci lupi segue di pochi giorni altri gravissimi episodi avvenuti in Toscana, dove due esemplari sono stati uccisi e mutilati. Una sequenza che evidenzia una deriva criminale sempre più dilagante sul territorio nazionale».

L'allarme si fa sempre più evidente considerando i numeri condivisi dall'Osservatorio lupi Italia che ha comunicato un bilancio davvero terrificante: nei primi due mesi del 2026 sono morti circa 34 lupi, ai quali bisogna aggiungere anche i casi recenti in fase di verifica.

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Ultimo aggiornamento Giovedì 23 Luglio ore 04:34

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