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La siccità colpisce i supermercati: alcuni cibi potrebbero scomparire dagli scaffali

Per esempio, a causa della mancanza di risorse idriche diminuisce la produzione di latte, con conseguenze negative per la produzione di latte fresco e altri prodotti caseari
Ambiente21 Marzo 2023 - ore 20:58 - Redatto da Redazione Meteo.it
Ambiente21 Marzo 2023 - ore 20:58 - Redatto da Redazione Meteo.it

La carenza di acqua nei prossimi anni potrebbe condizionare indirettamente le nostre abitudini alimentari. Alcuni prodotti, infatti, sono destinati a scomparire dai supermercati o a subire un aumento considerevole dei prezzi: è il caso di latte, formaggi, salumi, carni e tanti altri cibi ci importazione.

I settori più in crisi

L’inverno caldo, con temperature decisamente più alte rispetto alla media degli ultimi anni, e la carenza di piogge hanno fatto sì che non sia stato soddisfatto il fabbisogno idrico, con un incremento generalizzato dei fenomeni di siccità.

Questa crisi sta colpendo i terreni e indirettamente anche gli animali, costretti a mangiare di meno e a fare i conti con un contesto ambientale poco adatto alla loro crescita e sviluppo. Questo ovviamente compromette anche la produzione di latte e dei suoi derivati, con varie aziende agricole costrette a chiudere o ad affrontare una grave crisi economica.

Per porre rimedio alla situazione, non a caso, alcune realtà caseari hanno fermato le linee produttive del latte fresco per puntare su tipologie pastorizzate e con una scadenza più lontana nel tempo.

Tra gli altri settori in grave crisi ci sono quelli che riguardano la produzione di miele, olio e riso. In particolare quest’ultimo, già a partire dall’autunno prossimo, potrebbe iniziare a scarseggiare sugli scaffali dei supermercati a seguito del progressivo abbandono di questa filiera verso le coltivazioni di soia e frumento. Questo quadro ambientale critico è peggiorato ulteriormente dalla guerra in Ucraina, che sta complicando notevolmente i trasporti e la logistica di merci e prodotti alimentari.

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