Scoperto in Thailandia il “fiore del diavolo”: la pianta nera che vive senza fotosintesi

È stato scoperto in Thailandia "il fiore del diavolo". Si tratta di una pianta nera che vive senza fotosintesi. Una anomalia. Dove è stato trovato? Cosa sappiamo?
Nel sottobosco di una foresta montana della Thailandia è stata identificata Thismia daemona, una nuova specie che è stata soprannominata “fiore del diavolo” per il suo aspetto alquanto insolito e inusuale. Per l'esattezza la pianta rara è stata individuata nel Parco nazionale di Thong Pha Phum, nella provincia di Kanchanaburi, nell’area occidentale del Paese, a circa 950 metri di quota.
Scoperto in Thailandia il fiore del diavolo: tutte le informazioni utili su questa pianta così particolare
È stato scoperto in Thailandia il fiore del diavolo, o meglio la Thismia daemona. Si tratta di una pianta molto particolare, di colore nero, che appare molto piccola. È difficile da scorgere tra foglie secche e bambù. Può raggiungere un’altezza di circa 12,5 centimetri e trascorre gran parte della sua vita nascosta nel terreno.
Il suo fiore la rende ben riconoscibile a tutti. Si tratta di un fiore quasi nero, con strutture carnose rosso-arancio e tre sottili appendici che ricordano piccole corna. Ecco perché il soprannome "fiore del diavolo". Oltretutto il nome scientifico daemona richiama proprio questa caratteristica demoniaca.
A trovare questo particolarissimo fiore proprio quest'anno, ovvero nel 2026, è stato un gruppo di botanici thailandesi, che, una volta effettuata la scoperta nel Parco nazionale di Thong Pha Phum, nella provincia di Kanchanaburi, nell’area occidentale del Paese, a circa 950 metri di quota, ne hanno verificato l’unicità attraverso l’analisi delle caratteristiche morfologiche e di alcune regioni del DNA.
Il “fiore del diavolo” non fa fotosintesi
Analizzandone le caratteristiche e studiando tale pianta rara, gli scienziati si sono accorti che il fiore del diavolo non fa fotosintesi. Come mai? Ci saremmo aspettati che tale pianta si comportasse come tutte le altre, invece non è così. Si tratta di una pianta priva di clorofilla. Per questo motivo le è impossibile effettuare la fotosintesi e produrre così autonomamente le sostanze necessarie alla propria crescita.
Il fiore del diavolo appartiene di conseguenza alle piante micoeterotrofe, ovvero a quegli organismi che ricavano carbonio e nutrienti attraverso i funghi presenti nel terreno.
Le sue radici, ramificate e ricoperte come da peli, ricordano piccoli coralli e sono coinvolte in questa particolare strategia di nutrizione. In questo modo di spiega inoltre perché tale pianta rimane quasi sempre nascosta nella lettiera della foresta, emergendo soprattutto durante la fioritura e la formazione dei frutti.






