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Scoperti 2.000 asteroidi in una sola settimana, 7 sono vicini alla Terra: debutto record del Vera Rubin

L’Osservatorio Vera Rubin, situato in Cile, ha scoperto oltre 2.000 asteroidi finora sconosciuti all’interno del Sistema solare, segnando un primato senza precedenti.
Spazio25 Giugno 2025 - ore 15:46 - Redatto da Meteo.it
Spazio25 Giugno 2025 - ore 15:46 - Redatto da Meteo.it

Dopo oltre due decenni di progettazione e perfezionamento, l’Osservatorio spaziale Vera C. Rubin ha svelato al pubblico le sue prime immagini, offrendo una straordinaria finestra sull’universo. Tra gli scatti diffusi figurano vedute mozzafiato di galassie lontanissime, regioni dove nascono nuove stelle e angoli remoti del cosmo tra i più suggestivi mai osservati.

Il telescopio ha compiuto già un’altra impresa senza precedenti: ha identificato oltre 4.000 asteroidi all’interno del Sistema Solare, tra cui 2.104 oggetti mai rilevati prima. Si tratta di un primato assoluto, che supera di quasi dieci volte il numero medio annuo di nuove scoperte effettuate da tutti gli altri telescopi terrestri e spaziali messi insieme.

Scoperti 2.000 asteroidi, la scoperta dell'osservatorio spaziale Vera Rubin

L’Osservatorio Vera C. Rubin ha recentemente catalogato 2.104 asteroidi finora sconosciuti all’interno del Sistema Solare, tra cui sette appartengono alla categoria degli oggetti vicini alla Terra (NEO). Questi corpi celesti seguono traiettorie che incrociano l’orbita terrestre e, per questo motivo, vengono monitorati con particolare attenzione. Tuttavia, in questa fase iniziale, nessuno dei nuovi oggetti individuati rappresenta una minaccia concreta per il nostro pianeta.

“Abbiamo individuato oltre duemila nuovi asteroidi in appena qualche notte di osservazione, inclusi sette NEO con orbite che attraversano quella della Terra. Ma non c’è motivo di allarme: nessuno di loro è pericoloso. In futuro, ci aspettiamo di osservare decine di migliaia di altri oggetti vicini alla Terra e stimiamo di scoprire fino a cinque milioni di nuovi asteroidi nei prossimi anni. Questo numero supera di cinque volte il totale di quelli identificati da tutta la comunità astronomica nei due secoli successivi alla scoperta del primo asteroide”, ha spiegato l’astrofisico Zeljko Ivezic, vicedirettore dell’Osservatorio Rubin, durante la presentazione ufficiale a Washington.

Tra i 2.104 asteroidi recentemente individuati dall’Osservatorio Vera C. Rubin, oltre ai sette oggetti vicini alla Terra, si contano 2.015 asteroidi appartenenti alla fascia principale, 11 asteroidi troiani di Giove e 9 corpi transnettuniani.

Tutti questi oggetti celesti sono stati osservati all’interno della stessa porzione di cielo, precisamente nell’area ripresa dalla prima immagine a campo largo dell’osservatorio, nota come “First Look”, che inquadra la regione dell’Ammasso della Vergine. Si tratta di una sezione relativamente ristretta della volta celeste, eppure già in grado di dimostrare l’enorme potenziale esplorativo del telescopio.

Rischio impatto asteroide YR4 con la Terra nel 2032: cosa sappiamo

Intanto, un asteroide delle dimensioni di un isolato urbano potrebbe colpire la superficie lunare nel 2032, provocando una possibile esplosione in grado di scagliare nello spazio milioni di chilogrammi di detriti. Secondo gli scienziati, una parte di questi materiale potrebbe raggiungere la Terra, dando origine a un’insolita pioggia di meteoriti.

Il corpo celeste al centro di questa possibile collisione è stato denominato 2024 YR4 ed è recentemente entrato nell’elenco degli oggetti sotto stretta osservazione. Grazie alle nuove rilevazioni fornite dal telescopio spaziale James Webb, la probabilità che impatti con la Luna è stata stimata intorno al 4,3%.

In caso di impatto, si formerebbe un cratere largo circa un chilometro e i frammenti risultanti potrebbero costituire un pericolo per satelliti artificiali, missioni spaziali e astronauti in orbita. Secondo gli studiosi autori della ricerca, condotta in Canada, un evento del genere rappresenterebbe la più imponente collisione lunare mai documentata negli ultimi 5.000 anni.

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