Scioperi 26 ottobre-1 novembre 2026: tutte le date e le città coinvolte

Si preannuncia una settimana ricca di scioperi quella compresa tra il 26 ottobre e il 1 novembre 2026. Ci saranno diversi disagi, non solo per chi deve mettersi in viaggio con i mezzi pubblici, ma anche per chi deve andare a scuola, utilizzare i servizi degli ufficio pubblici o della sanità. Ecco tutte le date e le città coinvolte dalle numerose mobilitazioni sindacali in Italia. La giornata da monitorare con maggiore attenzione è quella di venerdì 30 ottobre, quando sono previste diverse proclamazioni di sciopero nazionale, affiancate da iniziative territoriali. Già nei giorni precedenti sono in programma proteste, invece, nelle città di: Salerno, Napoli, Taranto, Bologna e in altre località. Le rivendicazioni riguardano soprattutto: salari, rinnovi contrattuali, sicurezza sul lavoro, tutela dell'occupazione e garanzie sui piani industriali.
Scioperi dal 26 al 30 ottobre: le città coinvolte e i settori a rischio
La settimana più calda per gli scioperi inizia oggi, lunedì 26 ottobre in quanto a Salerno la Fillea CGIL ha organizzato un presidio davanti alla Prefettura, in piazza Amendola, dalle ore 10, per sostenere i lavoratori egiziani sospesi dal cantiere dell'Alta Velocità Battipaglia-Romagnano. Al centro della protesta ci sono il pagamento delle somme arretrate, la continuità occupazionale e il rispetto dei contratti negli appalti ferroviari. Da oggi al 30 ottobre, inoltre, prosegue la mobilitazione dei lavoratori del Terminal Messina di Genova, con un'ora di sciopero per turno, mentre nel gruppo Mermec-Ferro sud sono previste quattro ore di astensione articolate nei diversi stabilimenti per contestare l'incertezza sul futuro industriale e occupazionale. Per finire prosegue nel settore delle telecomunicazioni la protesta contro il piano di riorganizzazione di ZTE Italia.
Nella giornata di martedì 27 ottobre è ad incrociare le braccia a livello nazionale sarà il personale dei teatri e dei lavoratori scritturati dello spettacolo dal vivo. L'agitazione è stata proclamata da Slc CGIL, Fistel CISL e Uilcom, per sollecitare il rinnovo del contratto collettivo fermo dal 2018. Nella stessa giornata i lavoratori GSA addetti ai servizi antincendio lungo il tratto.
Mercoledì 28 ottobre sono attesi possibili disagi per i collegamenti di AIR Campania, con uno sciopero dalle 8 alle 16 che interessa il personale dell'azienda di trasporto pubblico. In Emilia-Romagna, invece, ad incrociare le braccia sarà il personale ferroviario di Trenitalia Tper è coinvolto in uno stop di 24 ore, dalle 21 del 28 ottobre alle 21 del 29 ottobre.
Sciopero del 30 ottobre e mobilitazioni del 1° novembre: treni, aerei, porti, scuola e sanità
Cosa accade nel fine settimana? Per venerdì 30 ottobre sono state annunciate diverse proclamazioni nazionali da parte di sindacati di base, con modalità non identiche: alcune riguardano numerosi comparti pubblici e privati, mentre altre escludono esplicitamente i trasporti. Tra le sigle indicate figurano USB, ADL Cobas, CLAP, Confederazione Cobas, SIAL Cobas e CIB Unicobas. È inoltre prevista una mobilitazione promossa da USI CIT, con adesioni di organizzazioni della scuola e della sanità. Le effettive conseguenze sui servizi dipendono dalle adesioni e dalle regole applicabili ai singoli settori.
Cosa ci si attende? Ebbene per quanto riguarda i treni lo sciopero è indicato dalle 21 di giovedì 29 ottobre alle 20:59 di venerdì 30 ottobre. Per le autostrade, la stessa mobilitazione dovrebbe iniziare alle 22 del 29 ottobre. Per i servizi ferroviari regionali dell'Emilia-Romagna resta inoltre da considerare lo sciopero di cui parlavamo poco sopra che riguarda Trenitalia Tper e che termina alle 21 del 29 ottobre.
A questi si aggiunge che negli scali di Firenze e Pisa è annunciato uno sciopero per l'intera giornata del personale di Toscana Aeroporti, GH Toscana e Consulta, nell'ambito della mobilitazione USB Lavoro Privato. A Ravenna, invece, la Filt CGIL ha proclamato uno sciopero dei lavoratori portuali con presidio dalle ore 8 davanti alla Sapir, in via A. Zani 7. La protesta è diretta contro il transito di armamenti nello scalo e chiede maggiore trasparenza sui traffici logistici.
Sempre venerdì 30 ottobre sono previste agitazioni nel comparto scolastico e sanitario, pubblico e privato, in base alle diverse proclamazioni sindacali. Alla mobilitazione nazionale si aggiungono iniziative regionali della scuola in Emilia-Romagna e Sardegna. Nel settore dell'igiene ambientale è segnalato uno sciopero del personale di Italy Ecology System nei comuni calabresi di Fossato Serralta, Sorbo San Basile, Taverna e Pentone, per l'intero turno lavorativo.






