Nuovo Codice della strada: tutte le novità su patente digitale, documenti e multe

Le modifiche introdotte dal Consiglio dei Ministri ridisegnano un nuovo Codice della strada 2026, ricco di novità. Multe meno salate, patente e libretto anche in formato digitale, casco e targa obbligatori per le bici a propulsione sono alcune delle misure approvate dal CdM lo scorso 13 ottobre e che dovrebbe entrare in vigore dal 1° gennaio 2028.
Codice della strada 2026: via libera del Consiglio dei Ministri
Approvate dal CdM lo scorso 13 ottobre le modifiche al nuovo Codice della strada. Il primo via libera è arrivato sul filo di lana, proprio il giorno prima della scadenza della delega che il Parlamento aveva dato al Governo due anni fa.
Cosa succede ora? Entro marzo del prossimo anno, il testo dovrà essere valutato dalle commissioni di Camera e Senato, dal Consiglio di Stato, dai Comuni e dalle Regioni. L’entrata in vigore è fissata per il 1° gennaio 2028.
Nuove regole per la sicurezza stradale
Sono molte le novità introdotte dal nuovo CdS, anche se, rispetto alla prima bozza di agosto, spariscono alcune delle norme più contestate. Tra queste ci sono la possibilità di prendere la patente B a 17 anni, e quella che vietava ai pedoni l'utilizzo dello smartpone mentre attraversano la strada. Per loro è comunque previsto l'obbligo di rendersi visibili nella notte su strade extraurbane senza illuminazione.
Tra le novità contenute nel nuovo Codice troviamo invece l'innalzamento dell'età per il rinnovo decennale della patente, che sale da 50 a 65 anni. Gli autisti professionisti potranno invece continuare a guidare fino a 70 anni.
Per i documenti lo schema annuncia la possibilità di esibire in formato digitale patente e carta di circolazione.
Motociclisti e passeggeri in autostrada dovranno utilizzare protezioni per la schiena e per le mani, e arriva la possibilità di superare anche a destra in caso di code e incidenti.
Novità importanti sul fronte sanzioni: le multe non saranno più adeguate automaticamente all’inflazione e verranno ridotte. Le più comuni (quelle da 26 e 42 euro) scenderanno rispettivamente a 25 e 40 euro, mentre quelle da 83 e 87 euro si abbasseranno a 80 euro.
Per chi supera i limiti di velocità cambia il sistema: la sanzione sarà proporzionale all’infrazione. In autostrada, 10 euro per ogni chilometro orario oltre il limite; in città (con limiti di 50 o 30 km/h) il calcolo parte da 5 euro per chilometro orario.






