FacebookInstagramXWhatsApp

Sa Pompìa, il raro agrume della Sardegna che si può mangiare solo cotto

La Sa Pompìa è un agrume tipico della Sardegna: ecco perché non va gustato crudo.
Curiosità9 Marzo 2026 - ore 13:44 - Redatto da Meteo.it
Curiosità9 Marzo 2026 - ore 13:44 - Redatto da Meteo.it

Nel territorio della Baronia, tra Siniscola, Posada, Torpè e fino a Orosei, cresce un agrume unico al mondo chiamato Sa Pompìa, una specie tipica della Sardegna rimasta per secoli quasi sconosciuta alla scienza e conservata soprattutto dalla tradizione agricola e culinaria locale.

Fino a pochi anni fa gli alberi di questo agrume erano pochissimi, appena qualche centinaio, distribuiti in una zona geografica molto limitata. Questa rarità rende la pompìa uno degli agrumi più rari esistenti.

Sa Pompìa, come si gusta il raro agrume della Sardegna

La Pompìa è un agrume dal gusto molto particolare: la sua polpa è estremamente acida e ricca di note amare, tanto da risultare poco gradevole se mangiata cruda. Per questo motivo il frutto viene utilizzato quasi esclusivamente dopo una lunga preparazione.

Nella tradizione della Sardegna la parte bianca della buccia, chiamata albedo, viene fatta bollire e poi cotta lentamente nel miele anche per cinque o sei ore. Questo processo ammorbidisce la consistenza e attenua l’amaro, creando un equilibrio tra dolce e leggermente amarognolo che caratterizza i dolci tipici della zona.

La pompìa ha pochissima polpa, una scorza molto rugosa e uno strato bianco molto spesso, caratteristiche che rendono necessario un lungo lavoro manuale prima della cottura. In genere si elimina prima la parte esterna della buccia e la polpa con un piccolo coltello, lasciando soltanto l’albedo.

Questa parte viene prima sbollentata e poi cotta nel miele fino a diventare quasi candita. Dalla scorza del frutto si ricava anche un olio essenziale ricco di Limonene, utilizzato in piccole produzioni artigianali per cosmetici e liquori.

Una volta terminata la preparazione tradizionale, il prodotto può assumere due forme diverse. Se la scorza viene conservata intera e immersa nel miele in barattoli di vetro prende il nome di Pompìa intrea.

In alternativa viene tagliata a pezzi, mescolata con mandorle a scaglie e modellata a forma romboidale. Questo dolce profumato, spesso servito durante le feste, è conosciuto come Aranzada. Si tratta di una ricetta molto antica che fa parte della tradizione gastronomica locale.

Sa Pompìa, com'è fatta e le origini

La Pompìa è un agrume dall’aspetto particolare che ricorda in parte il cedro, ma con una buccia molto irregolare ricoperta da protuberanze e rilievi che le danno una forma quasi artistica.

Il frutto è generalmente tondeggiante ma non perfettamente regolare, leggermente schiacciato alle estremità e pesa in media circa 300 grammi, anche se esistono esemplari più piccoli e più lisci quando raggiungono la piena maturazione.

La scorza è molto spessa, può arrivare fino a circa 15 millimetri, ed è caratterizzata da una grande presenza di albedo, cioè la parte bianca interna. Proprio questa sezione compatta e carnosa è quella più utilizzata nelle preparazioni culinarie tradizionali. All’interno si trovano una decina di spicchi chiari ricchi di semi che contengono un succo estremamente acido e astringente. Il sapore è talmente intenso da rendere il frutto immangiabile se consumato fresco.

Le prime testimonianze storiche risalgono al Seicento, quando il gesuita Giovanni Battista Ferrari nel libro Hesperides descrisse un agrume chiamato “Aurantium citratum”, che molti studiosi ritengono possa essere proprio la pompìa.

Documenti dello stesso periodo, redatti durante il governo del Viceré di Sardegna, indicano coltivazioni di questo agrume nell’area dell’Oristanese. Dopo secoli di presenza limitata e poco diffusa, la situazione cambia alla fine degli anni Novanta quando nel territorio di Siniscola nasce un progetto di agricoltura sociale che avvia nuove coltivazioni e contribuisce a salvare questa varietà dalla possibile scomparsa.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Londra eletta migliore città d'Europa: un'italiana conquista il quarto posto. La classifica
    Curiosità5 Marzo 2026

    Londra eletta migliore città d'Europa: un'italiana conquista il quarto posto. La classifica

    Londra è la migliore città d'Europa. Al quarto posto una città italiana. La classifica
  • Le città ideali per far crescere i figli: in classifica anche due italiane
    Curiosità4 Marzo 2026

    Le città ideali per far crescere i figli: in classifica anche due italiane

    Ecco quali sono le città più adatte al mondo per far crescere i bambini, tra servizi efficienti e spazi verdi.
  • Perché il mese di marzo si chiama così? Storia, significato e 3 rituali simbolici
    Curiosità3 Marzo 2026

    Perché il mese di marzo si chiama così? Storia, significato e 3 rituali simbolici

    Da dove deriva il nome del terzo dell'anno? Scopriamo insieme storia, origini, significati e rituali del mese più pazzo dell'anno!
  • Come prendersi cura del ciclamino
    Curiosità25 Febbraio 2026

    Come prendersi cura del ciclamino

    Il ciclamino, con i suoi fiori delicati, dona eleganza ai balconi e ai davanzali anche in inverno. Ecco come garantirsi piante rigogliose.
Ultime newsVedi tutte


Meteo: seconda parte di settimana instabile. La tendenza da giovedì 12
Tendenza9 Marzo 2026
Meteo: seconda parte di settimana instabile. La tendenza da giovedì 12
La tendenza meteo per la seconda parte di settimana indica una situazione variabile e instabile con possibile peggioramento deciso nel weekend.
Meteo, da metà settimana alta pressione ma anche qualche fase instabile
Tendenza8 Marzo 2026
Meteo, da metà settimana alta pressione ma anche qualche fase instabile
Tempo molto variabile da metà settimana con instabilità pomeridiana a ridosso dei rilievi. Temperature ancora sopra la norma. La tendenza meteo dall'11 marzo
Meteo, la prossima settimana qualche nota instabile: la tendenza
Tendenza7 Marzo 2026
Meteo, la prossima settimana qualche nota instabile: la tendenza
L'Italia rimane a metà strada tra l'alta pressione e alcune correnti instabili. Temperature ancora sopra le medie. La tendenza meteo dal 10 marzo
Mediaset

Ultimo aggiornamento Lunedì 09 Marzo ore 14:54

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154