Roma sotto il caldo estremo: la CNN racconta le isole di calore, il progetto di piazza Risorgimento al banco di prova

Il caldo estremo ha colpito anche la città di Roma dove si è cercato di rimediare rimuovendo l'asfalto della strade, aumentando il numero di rifugi climatici e introducendo delle isole di calore. Proprio quella adibita in Piazza Risorgimento è diventata oggetto di un video della CNN che ha accesso un dibattito su come sia difficile nelle grandi città europee fronteggiare il cambiamento climatico.
CNN, il video sulle isole di calore a Roma apre il dibattito
L'isola di calore installata in Piazza Risorgimento a Roma per fronteggiare le continue ondate di calore avrebbe dovuto essere un'oasi verde per turisti e residenti, ma quando la CNN lo ha visitato ha trovato ben altro. Il video, pubblicato sui canali social dell'emittente televisiva statunitense all-news visibile via cavo nell'America centro settentrionale, ha mostrato un'oasi arida. I nuovi alberi, destinati a fornire l'ombra necessaria in Piazza Risorgimento a Roma, sono stati completamente bruciati, mentre le panchine erano roventi. Anche le fioriere hanno perso il loro fogliame, mentre i cespugli che costeggiavano l'ingresso avevano assunto una colorazione arancione bruciata.
La piazza centrale era stata riqualificata nel 2024 con un budget di 14 milioni di euro (16 milioni di dollari) in occasione dei preparativi per il Giubileo Vaticano II. Il progetto prevedeva alberi rigogliosi, fontane e numerose panchine intorno alla piazza. Le temperature elevate e il caldo africano, unito a un'irrigazione insufficiente, ha causato la morte degli alberi, la mancanza di ombra e panchine troppo calde per sedersi. Il video pubblicato dalla CNN sullo stato dell'isola di calore di Piazza Risorgimento a Roma ha aperto un importante dibattito che ha coinvolto anche la politica. Intanto il Comune di Roma ha prontamente comunicato che sostituirà gli alberi bruciati e migliorerà il sistema di irrigazione. Edoardo Zanchini, direttore dell'Ufficio Clima del Comune di Roma, proprio alla CNN ha dichiarato: «stiamo imparando costantemente a gestire i cambiamenti climatici. Dobbiamo pensare costantemente a chi si trova in città nel periodo più caldo dell'anno: anziani e giovani, turisti e residenti» - ammettendo che in Piazza Risorgimento andavano piantati alberi differenti.
Rome's redesigned Piazza Risorgimento was supposed to be a cool retreat with shade trees, sprinkler, fountains, and plenty of grass, but the report by @CNN @BLNadeau reveals a far sadder and more run-down reality. pic.twitter.com/738MnQEj5S
— Crazy Ass Moments in Italian Politics (@CrazyItalianPol) July 29, 2026
Lotta contro caldo estremo priorità assoluta non solo a Roma
Anche Sabrina Alfonsi, l'assessore all'Agricoltura, all'Ambiente e alla Gestione dei Rifiuti di Roma, ha voluto replicare al video della CNN mostrandosi intenta ad irrigare i nuovi fiori piantati: «nelle ultime settimane si è parlato molto delle piante che sono state messe qui, ed è vero, alcune hanno sofferto durante un'ondata di calore eccezionalmente intensa».
Una cosa è certa: la lotta contro il caldo estremo e le continue e prolungate ondate di calore è oramai una priorità assoluta non solo a Roma, ma in tutte le città europee dove diventa fondamentale offrire ombra a sufficienza, ma anche centri di raffreddamento, rimuovere l'asfalto e piantare più alberi sono tra le soluzioni proposte da attivisti climatici e urbanisti. Roberto Gualtieri, sindaco di Roma, ha annunciato un piano anti-caldo per la città: «Roma non può rimanere immobile di fronte a impatti che rischiano di travolgere le infrastrutture chiave, compromettere la vivibilità urbana e colpire più duramente i residenti più vulnerabili».






