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Regno Unito, social vietati agli under 16? Cosa prevede il piano del governo

Il governo del Regno Unito vuole vietare i social ai minori di 16 anni. Nel pacchetto entrano i social network più utilizzati, ma anche gaming online e piattaforme per trasmissioni in diretta.
Curiosità16 Giugno 2026 - ore 11:38 - Redatto da Meteo.it
Curiosità16 Giugno 2026 - ore 11:38 - Redatto da Meteo.it

Il governo del Regno Unito vuole introdurre una normativa sull’utilizzo dei social da parte dei minori. Il premier Keir Starmer ha annunciato di voler vietare l’accesso ai social ai minori di 16 anni. Con questa legge l’obiettivo dell’esecutivo è di ridurre l’esposizione dei minori a contenuti che potrebbero essere dannosi, limitare il cyberbullismo e la dipendenza digitale oltre che evitare il contatto online con sconosciuti.

Quali social saranno coinvolti nel divieto voluto dal Regno Unito

Le regole riguarderebbero TikTok, Instagram, Facebook, Snapchat, YouTube e X. Maggiormente quindi le piattaforme che permettono la condivisione di contenuti e che utilizzano algoritmi. Per un primo periodo ad essere esclusi dalle restrizioni sono i servizi come WhatsApp e Signal.

Coinvolti anche videogiochi e dirette streaming

Un piano che non si limita solo ai social. Le restrizioni coinvolgeranno anche servizi di gaming online e le piattaforme dedicate alle trasmissioni in diretta. L’attenzione si concentrerà su tutto ciò che permette ai minori di interagire con sconosciuti. Tra le ipotesi si valutano limiti anche alle chat pubbliche, ai messaggi provenienti da utenti non conosciuti e alle livestreaming per gli under 16. Si valutano anche misure restrittive per gli adolescenti più grandi. Tra le idee sul tavolo ci sarebbero limitazioni ad alcune funzionalità come lo scorrimento infinito dei contenuti e l’utilizzo notturno delle piattaforme.

Come avranno luogo i controlli

Per favorire il divieto, il governo punta a rafforzare maggiormente i sistemi di identificazione già previsti dall’Online Safety Act. Le piattaforme dovranno adottare strumenti più avanzati per accertare la reale età degli utenti con l’inclusione di documenti d’identità elettronici o il riconoscimento facciale. Le sanzioni saranno rivolte alle aziende che non rispetteranno le regole.

Cosa succede in Europa

Negli ultimi anni governi, scuole e associazioni hanno più volte evidenziato le conseguenze legate all’uso dei social. Non mancano però le critiche. Diversi esperti evidenziano che un divieto potrebbe essere aggirato con strumenti tecnologici come VPN o account intestati a maggiorenni. Altri sostengono che la soluzione non debba essere il blocco dell’accesso, ma una responsabilità delle piattaforme nel progettare ambienti digitali più sicuri. Le nuove restrizioni potrebbero entrare in vigore nel corso del 2027. Il piano voluto dal governo di Londra potrebbe ben presto essere adottato anche da altri governi, come quelli che rientrano nell’Unione Europea.

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Ultimo aggiornamento Giovedì 16 Luglio ore 03:27

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