Quinta ondata di caldo, Europa nella morsa dell'afa: ecco cosa succede in Italia

Tra il 13 e il 15 agosto l’Europa occidentale è stata interessata dalla quinta ondata di caldo dell’estate 2026. In Francia le temperature hanno raggiunto punte di 43°C, mentre in Spagna hanno superato i 42°C. L’Italia è rimasta ai margini di questa nuova fase, dopo aver già affrontato la quarta ondata di calore. Nei prossimi giorni, però, la situazione potrebbe cambiare con un nuovo aumento delle temperature. Il rialzo è atteso tra il 19 e il 21 agosto, con particolare intensità nelle regioni del Centro-Nord.
Quinta ondata di caldo, ecco cosa succede in Italia
Da fine maggio a metà agosto l’Europa occidentale ha affrontato cinque importanti fasi di caldo intenso, caratterizzate soprattutto dalla loro frequenza e dalla breve durata delle pause. La successione di queste ondate ha contribuito a rendere l’estate 2026 particolarmente calda in diverse aree del continente. L’Italia, durante l’ultima fase di temperature estreme registrata in Europa, è rimasta invece fuori dai valori più elevati. Il nostro Paese era ancora alle prese con gli effetti della quarta ondata di calore, iniziata il 29 luglio e destinata a perdere gradualmente intensità nel periodo di Ferragosto.
Tra il 16 e il 18 agosto è previsto l’arrivo di correnti più fresche provenienti dall’Atlantico, accompagnate da possibili temporali in diverse regioni. I fenomeni potrebbero interessare Alpi, Lombardia, Emilia-Romagna e parte del Centro, per poi raggiungere anche Campania, Salento, Calabria e Sicilia. L’ingresso dell’aria più fresca dovrebbe favorire una diminuzione delle temperature, inizialmente al Sud e successivamente anche al Nord. Questa fase di sollievo, tuttavia, potrebbe durare soltanto pochi giorni.
Tra il 19 e il 21 agosto l’anticiclone africano potrebbe infatti tornare a rafforzarsi sulle regioni centro-settentrionali. Il nuovo aumento termico potrebbe riportare le massime intorno ai 33-35°C in diverse località del Nord. Temperature simili sono attese anche in Toscana, Umbria e Lazio. Una nuova variazione del tempo potrebbe verificarsi tra il 22 e il 24 agosto, quando sono possibili altri temporali. In quel momento l’aria più calda potrebbe concentrarsi soprattutto sulle regioni meridionali. Punte di 32-33°C potrebbero interessare Puglia, Materano e le aree interne di Sicilia e Sardegna, con condizioni calde destinate a persistere verso la fine del mese.
Europa nella morsa del caldo, giugno e luglio i mesi più caldi
L’estate 2026 si sta distinguendo per temperature eccezionalmente elevate sia in Europa sia a livello globale. Secondo i dati di Copernicus, tra giugno e luglio l’Europa occidentale ha registrato una temperatura media di 21,62°C, superando il precedente primato del 2022. Il caldo intenso che ha interessato numerose aree del continente ha quindi contribuito a stabilire un nuovo record per il periodo. Sul piano mondiale, il 2026 è attualmente il terzo anno più caldo mai osservato, dietro soltanto al 2024 e al 2025. Gli esperti ritengono però possibile un ulteriore aumento delle temperature nei prossimi mesi.
Anche il ritorno del fenomeno climatico El Niño potrebbe favorire condizioni ancora più calde. Nel frattempo, a luglio è stato raggiunto un nuovo primato per la temperatura media della superficie degli oceani. Il valore, riferito alle acque extra-polari prive dei ghiacci stagionali, ha toccato i 20,96°C. Si tratta di un dato superiore al precedente record di 20,89°C registrato nel luglio 2023. Secondo Copernicus, lo sviluppo di El Niño nel Pacifico equatoriale ha contribuito a questo nuovo massimo termico






