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Piogge estreme in Italia, ecco le Regioni dove crescono di più: la nuova mappa aggiornata

Negli ultimi 35 anni le precipitazioni estreme sono cresciute in varie regioni d’Italia, con aumenti fino al 30–40% per decennio.
Sostenibilità20 Febbraio 2026 - ore 15:59 - Redatto da Meteo.it
Sostenibilità20 Febbraio 2026 - ore 15:59 - Redatto da Meteo.it

Negli ultimi trentacinque anni le precipitazioni di forte intensità sono cresciute in varie zone d’Italia, con aumenti che in alcune aree del Nord e lungo le fasce costiere raggiungono il 30–40% per ogni decennio.

A segnalarlo è una ricerca guidata dall’Università degli Studi di Milano, che ha esaminato l’andamento degli episodi di pioggia più violenti nel periodo compreso tra il 1986 e il 2022. L’indagine mette in luce una tendenza significativa verso eventi meteorologici sempre più intensi e concentrati. I dati raccolti mostrano come il fenomeno non sia uniforme, ma particolarmente marcato in specifiche aree del Paese: ecco quali.

Piogge estreme in Italia, ecco le Regioni dove crescono di più

L’indagine, sviluppata insieme al Consiglio Nazionale delle Ricerche, al Norwegian Meteorological Institute e a Ricerca sul Sistema Energetico, prende in esame gli estremi di precipitazione oraria, noti come Hourly Precipitation Extremes (HPE), ossia gli episodi di pioggia particolarmente violenti che si concentrano nell’arco di un’ora.

Si tratta di rovesci capaci di riversare grandissimi volumi d’acqua in pochissimo tempo, con conseguenze rilevanti per fiumi, pendii montani e reti di smaltimento delle città. L’analisi mostra che l’aumento di questi fenomeni non è uniforme, ma varia a seconda delle aree geografiche e delle stagioni.

Nel complesso, gran parte della penisola registra una crescita degli eventi intensi, anche se solo in alcune zone le tendenze risultano statisticamente significative. Durante l’estate gli incrementi più consistenti, tra il 20 e il 30% per decennio, riguardano diverse aree alpine e prealpine, in particolare il tratto compreso tra Piemonte e Valle d'Aosta, la Lombardia settentrionale e le Prealpi centrali, oltre ad alcune porzioni della Calabria.

In autunno, invece, gli aumenti più evidenti si concentrano lungo l’Appennino meridionale e in diverse aree costiere e marine. Tra le zone maggiormente interessate figurano la costa orientale della Liguria, quella orientale della Sardegna, il Mar Adriatico meridionale e il Mar Ionio, delineando un quadro territoriale articolato e diversificato.

Aumento delle piogge estreme in Italia, il motivo

La crescita degli episodi di pioggia estrema è collegata all’aumento dell’energia presente nell’atmosfera, un effetto diretto del riscaldamento globale.

Secondo gli studiosi, il meccanismo fisico alla base di questo fenomeno è descritto dalla relazione di Clausius-Clapeyron, che indica come l’aria più calda sia in grado di trattenere quantità maggiori di vapore acqueo. Quando si creano condizioni meteorologiche favorevoli, i temporali possono quindi contare su una disponibilità superiore di umidità e scaricare precipitazioni più intense e concentrate in tempi molto brevi.

Anche il progressivo riscaldamento delle superfici marine svolge un ruolo decisivo in questo processo. Il Mar Mediterraneo, considerato uno dei punti più vulnerabili ai cambiamenti climatici, sta registrando temperature sempre più elevate, con un conseguente incremento dell’evaporazione.

Le masse d’aria cariche di umidità, una volta sollevate, possono dare origine a rovesci particolarmente violenti, soprattutto su scala oraria. In questo scenario l’Italia appare particolarmente esposta, poiché la combinazione tra mari caldi, rilievi montuosi e coste ravvicinate può intensificare ulteriormente i fenomeni convettivi.

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 02 Settembre ore 18:35

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