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Affonda petroliera nelle Filippine, pericolo disastro ambientale. VIDEO

La nave trasportava circa 800mila litri di petrolio industriale e il suo contenuto ha già raggiunto le coste di diverse isole delle Filippine centrali
Ambiente10 Marzo 2023 - ore 10:41 - Redatto da Redazione Meteo.it
Ambiente10 Marzo 2023 - ore 10:41 - Redatto da Redazione Meteo.it

Si lotta contro il tempo per evitare un disastro ambientale di proporzioni catastrofiche: nelle Filippine si sta cercando disperatamente di contenere i danni causati dall’affondamento di una petroliera, che ha causato la fuoriuscita di petrolio in mare. La nave, l’MT Princess Empress, trasportava circa 800mila litri di petrolio industriale, e il suo contenuto ha già raggiunto le coste di diverse isole delle Filippine centrali. Si rischia, insomma, un gravissimo disastro.

Pericolo di disastro ambientale

Gli esperti di preservazione della fauna e flora marina stimano che circa 36 chilometri quadrati di barriera corallina, mangrovie e alghe siano a rischio di essere danneggiati dal petrolio fuoriuscito dalla nave. In pericolo ci sono almeno 21 aree marine protette. Le autorità, inoltre, hanno imposto sulle zone colpite il divieto di pesca e di balneazione: un ulteriore danno, perché molti residenti si basano sulla pesca e sul turismo per la loro sopravvivenza. La nave petroliera è affondata il 28 febbraio a causa di problemi ai motori e condizioni del mare avverse.

Vertigini e febbre nei residenti

Dozzine di persone nella zone, secondo quanto riportato dalla Cnn, hanno accusato vertigini e febbre. Le autorità hanno dichiarato lo stato di calamità in 9 città, nel tentativo di contenere uno dei più gravi disastri ad aver mai colpito la zona. “In 9 giorni la situazione sta peggiorando, l’odore del petrolio diventa più intenso con le temperature che salgono”, ha dichiarato Jennifer Cruz, sindaca della città di Pola, che è stata duramente investita dalla fuoriuscita. Il presidente delle Filippine, Ferdinand Marcos Jr, ha detto di sperare che il petrolio sia ripulito entro quattro mesi.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 20 Luglio ore 05:44

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