FacebookInstagramXWhatsApp

Ritrovato Pesce Remo, cos'è, qual è la strana leggenda e perché non è presagio di terremoti o sventure

Ritrovato un esemplare di Pesce Remo arenato su una spiaggia in Messico. Ecco cosa racconta un'antica credenza giapponese (falsa).
Ambiente21 Febbraio 2025 - ore 13:54 - Redatto da Meteo.it
Ambiente21 Febbraio 2025 - ore 13:54 - Redatto da Meteo.it

Qualche giorno fa, su una spiaggia del Messico, nella Baja Californiua, non è passata senza destare curiosità la presenza di un esemplare di Pesce Remo. L'esemplare si è arenato sulla sabbia, e sebbene non sarebbe un caso raro, la presenza di questo tipo di pesce desta solitamente molta curiosità tra gli abitanti del posto perchè secondo alcune leggende popolari, non porterebbe buoni presagi.

Pesce Remo: cos'è e qual è la leggenda?

Il Pesce Remo, il cui nome scientifico è Regalecus glesne, è noto anche come re delle aringhe. Si tratta di una rara creatura che vive negli abissi tra i 200 e i 1000 metri di profondità, di origine lampridiformi e che può arrivare a una lunghezza di 3 metri.

Il suo corpo è senza squame e molto lungo, simile ad un nastro e di colore argento. Tra le sue caratteristiche c'è la presenza di una pinna dorsale rossa e una cresta sulla testa. Le sue due pinne pelviche somigliano a dei remi, ecco perchè viene chiamato in questo modo. Nonostante la sua lunghezza è solitamente di 3 metri, in alcun casi sono stati avvistati esemplari superiori a 11 metri, con un peso che raggiunge addirittura i 200 kg. Questa tipologia di pesce si nutre di plancton, crostacei, molluschi e pesci, e non è un pericolo per animali più grandi, e esseri umani. Nuota ondulando la sua lunga pinna dorsale e in pochi casi raggiunge la riva.

La leggenda

Alcune leggende popolari, ovviamente false, assocerebbero il Pesce Remo a un brutti presagi. Una leggenda giapponese, racconta che queste creature si arenino per segnalare catastrofi. Alcuni studiosi ipotizzano invece che il loro risalire dagli abissi possa essere collegato ai cambiamenti climatici.

“Il collegamento alle segnalazioni di attività sismica risale a molti, molti anni fa, ma non esiste alcuna prova scientifica di un collegamento, quindi non credo che le persone debbano preoccuparsi. Questi pesci tendono a risalire in superficie quando le loro condizioni fisiche sono scarse, risalendo grazie alle correnti d'acqua, motivo per cui sono spesso morti quando vengono trovati”. Spiega Hiroyuki Motomura, professore di ittiologia all'Università di Kagoshima, in una intervista rilasciata al New York Post.

Articoli correlatiVedi tutti


  • La famosa spiaggia nera di Reynisfjara in Islanda non esiste più: svanisce un altro angolo di paradiso. Ecco il motivo
    Ambiente17 Febbraio 2026

    La famosa spiaggia nera di Reynisfjara in Islanda non esiste più: svanisce un altro angolo di paradiso. Ecco il motivo

    Le violente mareggiate si sono letteralmente mangiate la spiaggia nera di Reynisfjara, uno dei luoghi simbolo dell'Islanda.
  • 10 specie a rischio estinzione entro il 2026, dal pangolino di Temminck al gibbone cao-vit
    Ambiente17 Febbraio 2026

    10 specie a rischio estinzione entro il 2026, dal pangolino di Temminck al gibbone cao-vit

    Ci sono 10 specie di animali e piante a rischio estinzione nel 2026. A lanciare l'allarme è stato Fauna & Flora.
  • Il fiordaliso diventa specie protetta in Trentino: raccoglierlo può costare davvero caro
    Ambiente9 Febbraio 2026

    Il fiordaliso diventa specie protetta in Trentino: raccoglierlo può costare davvero caro

    Il fiordaliso entra nell’elenco delle specie protette in Trentino: vietata la raccolta nei prati alpini, previste multe fino a 133 euro.
  • Qualità dell’aria in Italia: città tra le peggiori al mondo, lontane dai nuovi limiti UE
    Ambiente6 Febbraio 2026

    Qualità dell’aria in Italia: città tra le peggiori al mondo, lontane dai nuovi limiti UE

    La qualità dell'aria delle città italiane è tra le peggiori al mondo. La conferma arriva dall'ultima ricerca "Cambiamo aria".
Ultime newsVedi tutte


Meteo: dal weekend anticipo di primavera sull'Italia! Quanto durerà?
Tendenza18 Febbraio 2026
Meteo: dal weekend anticipo di primavera sull'Italia! Quanto durerà?
La tendenza meteo dal 21-22 febbraio indica finalmente una rimonta anticiclonica con successiva fase stabile, asciutta e insolitamente mite.
Meteo, dopo il maltempo arriva un anticipo di Primavera? La tendenza
Tendenza17 Febbraio 2026
Meteo, dopo il maltempo arriva un anticipo di Primavera? La tendenza
Venerdì 20 febbraio ancora tempo instabile e ventoso poi si profila la rimonta dell'Anticiclone delle Azzorre. La tendenza meteo
Meteo: da giovedì 19 nuovo ciclone! Severo maltempo in arrivo: i dettagli
Tendenza16 Febbraio 2026
Meteo: da giovedì 19 nuovo ciclone! Severo maltempo in arrivo: i dettagli
A metà settimana un altro intenso ciclone porterà una nuova fase di severo maltempo sull'Italia con venti nuovamente burrascosi, neve e piogge.
Mediaset

Ultimo aggiornamento Giovedì 19 Febbraio ore 02:47

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154