Perché l'autunno meteorologico inizia il 1 settembre?

Con la fine di agosto si conclude, secondo la meteorologia, la stagione estiva e dal 1° settembre inizia ufficialmente l’autunno meteorologico. Questa definizione non coincide con quella del calendario, che considera l’autunno astronomico a partire dall’equinozio di settembre. La differenza nasce da un criterio semplice e preciso: le stagioni meteorologiche sono suddivise in periodi di tre mesi interi. In questo modo gli scienziati possono organizzare e confrontare più facilmente le temperature e gli altri dati atmosferici raccolti nel tempo. Per i climatologi, quindi, settembre, ottobre e novembre costituiscono l’autunno nell’emisfero Nord. Anche se nei primi giorni di settembre il caldo può ancora essere intenso, dal punto di vista scientifico l’estate meteorologica è già terminata.
Perché l'autunno meteorologico inizia il 1 settembre?
Per la meteorologia, le stagioni seguono un calendario fisso che facilita il confronto dei dati raccolti negli anni: l’autunno meteorologico comincia il 1° settembre e termina il 30 novembre. Questo sistema consente di analizzare con maggiore precisione temperature, piogge e variazioni climatiche senza dipendere dalle date variabili degli eventi astronomici.
L’idea che le stagioni inizino necessariamente il 21 marzo, 21 giugno, 21 settembre e 21 dicembre è quindi soltanto una semplificazione. Le date degli equinozi, infatti, possono cambiare leggermente da un anno all’altro. Il motivo è legato alla durata effettiva dell’orbita terrestre, che non corrisponde esattamente ai 365 giorni del nostro calendario. La Terra impiega infatti circa 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 46 secondi per completare un giro intorno al Sole. Queste ore aggiuntive si accumulano progressivamente e rendono necessario l’inserimento dell’anno bisestile. Grazie a questa correzione il calendario riesce a mantenersi allineato con il ciclo astronomico. Per questo l’equinozio d’autunno può cadere in date leggermente diverse, generalmente tra il 22 e il 23 settembre.
Che differenza c'è tra autunno meteorologico e autunno astronomico?
La meteorologia utilizza un sistema semplice e preciso per stabilire quando iniziano e finiscono le stagioni, senza seguire le variazioni dei fenomeni astronomici. L’autunno meteorologico comincia infatti il 1° settembre e termina il 30 novembre, permettendo di confrontare facilmente temperature e precipitazioni registrate nei diversi anni. L’autunno astronomico segue invece il movimento della Terra intorno al Sole e l’inclinazione dell’asse terrestre.
Nel 2026 l’equinozio d’autunno arriverà il 23 settembre alle 02:04, segnando ufficialmente l’inizio della stagione dal punto di vista astronomico. In quel momento il Sole si troverà in corrispondenza dell’equatore terrestre e giorno e notte avranno una durata molto simile. Da allora, nell’emisfero settentrionale, le ore di luce diminuiranno gradualmente e il Sole apparirà sempre più basso rispetto all’orizzonte. Questo cambiamento porterà lentamente verso condizioni più fredde, anche se le temperature non diminuiranno necessariamente subito.






