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Ostriche: il cibo afrodisiaco che riduce anche l'inquinamento ambientale

Le ostriche, al pari di cozze e vongole, contribuiscono a ridurre la quantità di anidride carbonica presente nell'ambiente, grazie alle proprietà del loro guscio
Ambiente14 Febbraio 2023 - ore 21:16 - Redatto da Redazione Meteo.it
Ambiente14 Febbraio 2023 - ore 21:16 - Redatto da Redazione Meteo.it

Le ostriche sono considerate un cibo adatto per le occasioni speciali - oltre che ideali per le cene romantiche in virtù di presunte caratteristiche afrodisiache - ma in pochi sanno che questo mollusco ha un ruolo cruciale anche nella lotta al cambiamento climatico.

Il guscio dell'ostrica, infatti, è in grado di catturare anidride carbonica e sottrarla all’ambiente, contribuendo al mantenimento dell’equilibrio degli ecosistemi viventi.

Le ostriche sono amiche dell'ambiente

Uno studio scientifico pubblicato nel 2022 sulla rivista Science of The Total Environment ha messo in luce che i gusci di cozze e vongole sono utili nella lotta all’inquinamento, perché sono in grado di assorbire anidride carbonica. Ebbene, una nuova analisi ha evidenziato che qualcosa di analogo vale anche per le ostriche. Anzi, addirittura i gusci di queste ultime hanno una capacità di assorbimento superiore, contribuendo in maniera significativa alla sostenibilità ambientale.

Un solo chilogrammo di ostriche, pari a una decina di pezzi circa, contiene in via approssimativa 630 grammi di gusci, con una capacità di sottrarre dall'ambiente 275,8 grammi di anidride carbonica. Dati alla mano, considerando che nel 2020 nel mondo sono state prodotte circa 6 milioni di tonnellate di ostriche, significa che sono state abbattute in un solo anno 1,7 milioni di tonnellate di anidride carbonica.

Numeri non certo trascurabili nel bilancio carbonico globale, che spiegano il ruolo cruciale di una proteina proveniente dal mare e amica dell'ambiente che potrebbe diventare un alimento importante per la dieta del futuro. Insomma, vista l’importanza del tema del cambiamento climatico e della ricerca di soluzioni sostenibili, l’acquacoltura dei molluschi pare destinata a diventare una pratica sempre più diffusa negli anni a venire.

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