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Non tutta la plastica è riciclabile: ecco come riconoscere quale si può buttare

Per quanto riguarda la raccolta differenziata, è chiaro che non tutta la plastica è riciclabile: ecco una guida per riconoscere la plastica da buttare
Ambiente23 Aprile 2024 - ore 17:26 - Redatto da Meteo.it
Ambiente23 Aprile 2024 - ore 17:26 - Redatto da Meteo.it

In fatto di raccolta differenziata, specialmente per la plastica, è chiaro che non tutto quello che viene prodotto con questo materiale è riciclabile. I packaging, ad esempio, il più delle volte vengono realizzati con materiali differenti.

Plastica riciclabile: una guida per riconoscere quale si può buttare

Un contenitore per alimenti non è realizzato con gli stessi materiali di un flacone per i detersivi. Ecco perché anche le modalità di smaltimento di differenziano. In aiuto dei cittadini, sono stati apposti sui prodotti alcuni simboli con un codice per indicare il corretto smaltimento. Ecco una guida per capire quali plastiche possono essere riciclate e quali no.

Plastica, come capire quali tipologie riciclare: la guida ai simboli

Sui flaconi o contenitori di plastica, sono presenti alcuni simboli, a volte più di uno e quindi si fa fatica a capire come smaltire i contenitori di plastica. Il simbolo “universale” che un prodotto di materiale riciclabile è il cosiddetto nastro di Möbius: comp osto da tre frecce che formano un triangolo. A volte, all'interno di questo simbolo un numero da 1 a 7 e una sigla che individua il materiale con il quale è stato realizzato l’oggetto.

Quali tipi di plastiche non sono riciclabili?

La plastica non riciclabile è indicata dal numero 7 all’interno del triangolo a tre frecce, con in aggiunta la sigla “other”/ “altri”, ossia altri materiali polimeri plastici non riciclabili.

In alcuni casi si può trovare la sigla PI che indica i materiali poli-accoppiati, ossia materiali composti da plastica e altri materiali come carta, alluminio, ad esempio le confezioni del caffè; alcune confezioni di medicinali, i tessuti plastificati che andranno quindi buttati nell’indifferenziata (o “secco”).

Un discorso a parte va fatto per il Tetra Pak, impiegato per contenere il latte, i succhi di frutta. Pur essendo realizzato con materiali poli-accoppiati, questo materiale è assolutamente riciclabile, perché composto da cellulosa. Il prodotto dovrà quindi essere buttato nella plastica o nella carta a seconda delle disposizioni del vostro comune di appartenenza.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 17 Agosto ore 12:15

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