Nepal, frana travolge il fiume Kali Gandaki: morti e dispersi

Una gigantesca porzione di montagna è franata nel fiume Kali Gandaki, in Nepal, dopo giorni di piogge intense che hanno provocato alluvioni e numerosi smottamenti in diverse zone del Paese.
L'impressionante cedimento si è verificato domenica 27 settembre 2026 nei pressi di Lete, nel distretto di Mustang. Le immagini mostrano una vasta parte del versante staccarsi improvvisamente e precipitare verso il fondovalle, riversando rocce, terra e detriti direttamente nel Kali Gandaki. Reuters conferma che la massa franosa ha temporaneamente ostacolato il corso del fiume, prima che l'acqua riuscisse nuovamente a defluire.
L'episodio si inserisce in una più ampia emergenza provocata dal maltempo che ha colpito il Nepal negli ultimi giorni. Secondo l'aggiornamento della Central Police News Room, riportato il 29 settembre dal servizio pubblico Radio Nepal, sono 35 le persone morte dal 24 settembre in eventi collegati alle piogge, tra frane e alluvioni.
Nepal, la montagna crolla nel Kali Gandaki
Il cedimento avvenuto nei pressi di Lete è stato ripreso in video.
Nel giro di pochi secondi un'enorme quantità di materiale si è staccata dal versante ed è precipitata nel Kali Gandaki, uno dei principali corsi d'acqua della regione himalayana.
Reuters, che ha verificato e distribuito le immagini dell'evento, riferisce che la frana si è verificata nel distretto di Mustang il 27 settembre, durante una fase caratterizzata da diffuse piogge, alluvioni e frane.
Il materiale ha bloccato brevemente il fiume, ma l'acqua è successivamente riuscita ad aprirsi un passaggio attraverso i detriti.
⭕ A massive section of a mountainside in #Nepal suddenly slid into a river valley, taking along power lines.
— Shafek Koreshe (@shafeKoreshe) September 28, 2026
The landslide occurred following heavy rains on Sep 28 and landslides were reported across several districts including Baglung, Myagdi, and Manang that killed at least… pic.twitter.com/TWKhE6xiNf
Da dove viene il bilancio di 24 morti e 14 dispersi
Nelle prime ore successive all'emergenza diversi media internazionali avevano riportato un bilancio di almeno 24 morti e 14 dispersi.
Il dato, diffuso il 28 settembre, si riferiva però all'insieme di frane e alluvioni avvenute in diversi distretti del Nepal e non alle sole conseguenze della frana caduta nel Kali Gandaki.
È una distinzione importante: associare direttamente “24 morti e 14 dispersi” al solo crollo della montagna nel fiume sarebbe fuorviante.
Con il proseguire delle operazioni e l'arrivo di nuove informazioni dalle zone colpite, il bilancio nazionale è stato successivamente aggiornato.
🇳🇵 नेपाल में फिर भारी बारिश और लैंडस्लाइड ने तबाही मचा दी है! 🌧️
— Indian Observer (@ag_Journalist) September 28, 2026
रिपोर्टों के मुताबिक, 3 दिनों में 24 लोगों की मौत और 14 लोग लापता हैं। बागलुंग के गलकोट में पानी के तेज बहाव में सरकारी इमारत बह गई। कालीगंडकी नदी उफान पर है, जबकि मनांग में हिमस्खलन से 2 पर्वतारोहियों की मौत की… pic.twitter.com/5WiDo7OizI
Il bilancio sale a 35 morti
Secondo i dati comunicati dalla Central Police News Room, al 29 settembre le persone morte negli eventi causati dalle piogge iniziate il 24 settembre sono 35.
Le vittime risultano così distribuite:
- 12 nel distretto di Baglung;
- 7 a Myagdi;
- 5 a Palpa;
- 4 a Manang;
- una ciascuna a Dhanusha, Makwanpur, Dhading, Kavre, Rolpa, Dolpa e Rukum West.
Sono inoltre segnalati 15 feriti.
Anche in questo caso si tratta del bilancio complessivo del maltempo in Nepal, non delle vittime della singola frana di Lete.
Il Kali Gandaki in piena, case spazzate via
Le forti precipitazioni hanno provocato un rapido aumento della portata del Kali Gandaki e danni in numerose località situate lungo il suo corso.
Nel distretto di Parbat, il fiume ha invaso l'insediamento di Farse, nel comune rurale di Jaljala, spazzando via o coinvolgendo circa 80 abitazioni. Gli abitanti avevano iniziato a spostarsi verso zone più sicure già durante la notte. Al momento della prima ricognizione le autorità non avevano confermato vittime nell'abitato di Farse.
Danni anche alle infrastrutture
Il maltempo ha colpito pesantemente anche la rete stradale ed elettrica della regione. Reuters ha documentato il Kali Gandaki in piena a Pokharebagar, nel distretto di Myagdi, dove la corrente ha eroso le sponde e trascinato via pali dell'elettricità. I danni alla linea di trasmissione lungo il corridoio Kali Gandaki hanno provocato anche problemi alla produzione e alla distribuzione di energia.
Il Kathmandu Post riferisce inoltre di oltre 50 frane, grandi e piccole, lungo la strada Maldhunga-Beni-Jomsom nel distretto di Parbat. Diversi tratti del Kali Gandaki Corridor sono stati danneggiati o erosi dal fiume.
Mustang e Myagdi isolate dalle frane
Le conseguenze sono state particolarmente pesanti sulla viabilità. Le piogge hanno danneggiato numerosi punti della strada Beni-Jomsom-Korala, importante collegamento lungo il corridoio del Kali Gandaki.
Secondo le autorità locali citate dal Kathmandu Post, la distruzione di un tratto stradale nei pressi del ponte di Pokharebagar ha reso impossibile il collegamento via terra con parte del distretto di Myagdi e con Mustang. Le interruzioni hanno avuto ripercussioni anche sui collegamenti commerciali tra Nepal e Cina.
Anche una valanga sull'Himlung Himal
Negli stessi giorni un'altra emergenza ha interessato il massiccio dell'Himlung Himal, nel Nepal centro-settentrionale. Una valanga ha investito l'area del campo base. Associated Press ha riportato il recupero di quattro vittime e la prosecuzione delle ricerche di altre persone disperse, mentre dieci persone sono state tratte in salvo.
L'episodio dell'Himlung è distinto dalla frana nel Kali Gandaki, anche se si è verificato durante la stessa fase di forte maltempo.
Una nuova emergenza per il Nepal
Il Nepal sta quindi affrontando contemporaneamente frane, piene fluviali, alluvioni e danni alle infrastrutture. La National Disaster Risk Reduction and Management Authority aveva già segnalato, nei giorni precedenti, un forte aumento degli eventi legati alle precipitazioni, con decine di frane e alluvioni registrate in numerosi distretti del Paese.
La spettacolare frana precipitata nel Kali Gandaki è diventata una delle immagini simbolo di questa nuova ondata di maltempo, ma rappresenta soltanto uno degli episodi di un'emergenza molto più estesa.






