Spagna, maltempo estremo in Catalogna: piogge torrenziali, allagamenti e fiumi in piena

La Catalogna è stata investita da una violenta ondata di maltempo che ha provocato allagamenti, forti disagi alla circolazione, interruzioni nei trasporti e un rapido aumento del livello di fiumi e torrenti.
La fase più intensa si è verificata martedì 29 settembre 2026, quando precipitazioni molto forti hanno interessato soprattutto il litorale e il prelitorale catalano, coinvolgendo l’area metropolitana di Barcellona e successivamente le province più settentrionali. Le autorità hanno attivato il piano di emergenza INUNCAT e inviato messaggi ES-Alert alla popolazione nelle zone maggiormente a rischio.
Piogge torrenziali in Catalogna: oltre 50 millimetri in mezz’ora
L’intensità delle precipitazioni ha raggiunto valori eccezionali in diverse località. Secondo i dati diffusi durante l’evento dal Servei Meteorològic de Catalunya, l’Observatori Fabra di Barcellona ha registrato 50,4 litri per metro quadrato in appena 30 minuti. Nello stesso intervallo sono caduti 42,9 mm a Viladecans e 39 mm a Sant Cugat del Vallès.
A Canaletes, nell’Alt Penedès, l’accumulo ha raggiunto circa 97 litri per metro quadrato, mentre negli Hostalets de Pierola sono stati superati gli 87 mm. RTVE Catalunya ha segnalato che in alcune zone del litorale e del prelitorale di Barcellona sono stati superati 100 litri per metro quadrato in poche ore.
Sant Cugat invasa dall’acqua
Tra le località maggiormente colpite c’è Sant Cugat del Vallès, alle porte di Barcellona. Le immagini diffuse nelle ultime ore mostrano alcune strade trasformate in veri e propri corsi d’acqua, con automobili ferme in mezzo alla corrente e numerosi problemi alla viabilità. Reuters ha documentato direttamente le conseguenze delle piogge torrenziali nella città catalana.
Inundaciones inundan las calles de Sant Cugat del Vallès cerca de Barcelona, pic.twitter.com/D3Lh4G7yW5
— Alertageo (@alertarojanot) September 29, 2026
La stazione meteorologica del CAR ha registrato oltre 70 mm complessivi, mentre localmente sono caduti più di 50 mm nell’arco di un’ora. Diversi edifici e strade sono stati allagati e alcune famiglie hanno dovuto trascorrere la notte fuori casa dopo i danni provocati dall’acqua.
Fiumi in piena: allerta sul Llobregat, Foix e Besòs
Particolarmente delicata è stata anche la situazione dei corsi d’acqua. Il Llobregat, a Sant Vicenç dels Horts, ha superato la soglia di pericolo raggiungendo un flusso vicino agli 789 metri cubi al secondo. L’Agència Catalana de l’Aigua ha avvertito del possibile interessamento di ponti, strade e aree urbane vicine al fiume.
Forti piene sono state registrate anche sull’Anoia, sul Ripoll, nella riera di Rubí e nel bacino del Besòs. Il Foix ha a sua volta superato la soglia di pericolo a Castellet i la Gornal, raggiungendo un flusso di circa 52 metri cubi al secondo. Le autorità hanno segnalato il rischio di allagamenti nelle zone più basse e nelle aree vicine agli argini.
Più che parlare genericamente di “grandi esondazioni”, quindi, è corretto descrivere la situazione come fiumi e torrenti in forte piena, superamento delle soglie di pericolo e locali inondazioni.
⚠️ Inundacions també a Sant Boi de Llobregat.
— Projecte 4 Estacions (@P4Estacions) September 29, 2026
📸 @SergioVzquezCan #Projecte4Estacionspic.twitter.com/zh3mDzFeHK
Auto trascinate dall’acqua e interventi dei vigili del fuoco
Le forti piogge hanno richiesto numerosi interventi dei servizi di emergenza. A Gavà, nel Baix Llobregat, i Bombers de la Generalitat hanno soccorso persone rimaste intrappolate in un’automobile investita dalla corrente. La Generalitat ha confermato anche il salvataggio di una donna e del suo bambino da un veicolo bloccato dall’ingrossamento di una riera. A Lleida è stata inoltre soccorsa una persona rimasta all’interno di un veicolo su una strada completamente allagata.
Oltre 1.700 chiamate al numero di emergenza
Il bilancio degli interventi dà la misura dell’evento. Entro le 21 del 29 settembre il numero di emergenza 112 aveva ricevuto 1.768 chiamate legate al maltempo. Le aree con il maggior numero di segnalazioni sono state il Barcelonès, il Vallès Occidental e il Baix Llobregat.
Il Sistema d’Emergències Mèdiques aveva inoltre assistito decine di persone e disposto alcuni trasferimenti in ospedale, senza che nel bilancio della fase più intensa risultassero conseguenze personali gravi.
Stop ai treni e problemi alla metropolitana di Barcellona
Le precipitazioni hanno avuto forti ripercussioni anche sulla mobilità. Renfe ha sospeso temporaneamente la circolazione dei treni ad alta velocità e regionali in Catalogna nella mattinata del 29 settembre, mentre diverse linee Rodalies hanno viaggiato con limitazioni.
Anche la metropolitana di Barcellona ha subito interruzioni su diversi tratti e la Ronda de Dalt è stata temporaneamente chiusa in entrambe le direzioni a causa dell’allagamento della carreggiata.
Allerta rossa per le piogge in Catalogna
Durante le ore più critiche sono stati attivati livelli di allerta molto elevati.
Meteocat ha portato il livello di pericolo fino a 6 su 6 in alcune aree, mentre Protezione Civile ha inviato messaggi di emergenza direttamente sui telefoni cellulari degli abitanti delle zone interessate.
Le autorità avevano chiesto alla popolazione di evitare gli spostamenti non indispensabili, di non avvicinarsi a fiumi, torrenti e sottopassi e di prestare particolare attenzione nelle aree soggette ad allagamenti.






