FacebookInstagramXWhatsApp

Natale sostenibile: albero vero o artificiale?

Albero vero o sintetico? Ecco come capire quale delle due opzioni rappresenta davvero la scelta più sostenibile per il Natale.
Sostenibilità9 Dicembre 2025 - ore 17:18 - Redatto da Meteo.it
Sostenibilità9 Dicembre 2025 - ore 17:18 - Redatto da Meteo.it

L’usanza di decorare un albero con luci, palline e nastri è radicata in molte parti del mondo. Tra Nord America ed Europa questa tradizione porta ogni anno al taglio di quasi 100 milioni di esemplari naturali: circa 55-60 milioni nel continente europeo e fra 25 e 30 milioni negli Stati Uniti, secondo la National Christmas Trees Association.

Perlopiù si scelgono abete e altre conifere sempreverdi, che vengono utilizzate per qualche settimana e poi smaltite. Tuttavia, anche gli alberi sintetici prodotti in plastica comportano un notevole impatto ambientale. Da qui nasce un interrogativo ricorrente: in termini di sostenibilità, è davvero preferibile un albero reale oppure uno artificiale?

Albero di Natale vero o artificiale? La guida per la scelta

Nel 2009 la società di consulenza canadese Ellipsos, con sede nel Quebec e specializzata in sostenibilità, realizzò uno dei primi confronti completi tra alberi di Natale veri e artificiali, valutandone l’intero ciclo di vita: dalla produzione allo smaltimento finale.

Lo studio considerò un albero naturale coltivato entro 150 km da Montreal, luogo in cui veniva acquistato. Per questa tipologia, l’impronta climatica stimata risultò pari a 3,1 kg di CO₂ equivalente per ogni esemplare, da ripetere annualmente.

Per il modello sintetico, invece, fabbricato in Cina e spedito fino a Montreal tramite nave e successivamente treno, l’impatto complessivo fu calcolato in 48,3 kg di CO₂ equivalente. La differenza sostanziale, tuttavia, sta nella durata: un albero artificiale può essere riutilizzato per più anni. Distribuendo l’impronta totale su un periodo di sei anni, Ellipsos stimò un’emissione media annua di circa 8,1 kg per l’albero finto.

Confrontando un solo ciclo d’uso, il naturale risulta nettamente più vantaggioso dal punto di vista climatico. Quando però si considerano cinque anni, quindi cinque alberi veri contro uno artificiale, il risultato cambia radicalmente. La gestione del fine vita degli alberi reali, infatti, incide molto sulle  emissioni complessive.

Se il naturale viene compostato, dopo cinque anni si raggiungono circa 24,4 kg di CO₂ equivalente. Se invece viene incenerito, il totale sale a 38,9 kg, superando le emissioni dell’albero sintetico. Su un orizzonte di dieci anni, queste differenze diventano ancora più evidenti. Il compostaggio degli alberi veri porta l’impatto a 48,7 kg, mentre l’incenerimento arriva a 77,7 kg complessivi.

Gli accorgimenti da seguire per un Natale sostenibile

Per rendere il Natale più rispettoso dell’ambiente, la scelta dell’albero è un primo passo fondamentale. È consigliabile acquistare un abete proveniente da un vivaio certificato, così da avere la certezza di una filiera controllata e sostenibile. Optare per specie locali, come quelle coltivate in Toscana o Veneto, riduce ulteriormente l’impatto legato al trasporto.

Anche la decorazione dell’albero richiede attenzione: meglio evitare addobbi troppo pesanti o trattamenti chimici che potrebbero danneggiare rami e aghi.

Durante le festività, è importante mantenere l’albero in condizioni ottimali, garantendo radici umide, luce naturale e un ambiente fresco, lontano da termosifoni e stufe. Quando le celebrazioni finiscono, l’ideale è reimpiantare l’abete in giardino o in un terreno adatto. In alternativa, lo si può consegnare ai centri di raccolta che si occupano del recupero delle piante.

La battaglia per il Pianeta è una battaglia di tutti. Con le Missioni Green dell’app Meteo.it puoi imparare e praticare ogni giorno, divertendoti, una vita più sostenibile attraverso quiz, storie e piccoli gesti quotidiani. C’è anche una classifica per vedere come ti piazzi nella sfida con gli altri.

Insieme possiamo fare la differenza. II nuovo obiettivo è raggiungere le 50.000 azioni sostenibili: entra in azione.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Clima, la Terra trattiene sempre più calore: un nuovo rapporto lancia l’allarme
    Sostenibilità12 Giugno 2026

    Clima, la Terra trattiene sempre più calore: un nuovo rapporto lancia l’allarme

    Un nuovo rapporto sul clima lancia l'allarme sulla Terra che trattiene sempre più calore e che sta esaurendo il budget di carbonio.
  • Roma sempre più calda: temperature medie aumentate di 3 gradi negli ultimi 40 anni
    Sostenibilità12 Giugno 2026

    Roma sempre più calda: temperature medie aumentate di 3 gradi negli ultimi 40 anni

    Roma registra un aumento delle temperature più marcato rispetto a Parigi, Berlino e Madrid.
  • Grandine sempre più distruttiva: perché il riscaldamento globale favorisce chicchi oltre i 3 centimetri
    Sostenibilità11 Giugno 2026

    Grandine sempre più distruttiva: perché il riscaldamento globale favorisce chicchi oltre i 3 centimetri

    Le grandinate stanno diventando sempre più forti e frequenti: è colpa del cambiamento climatico. Ecco cosa rivela uno studio.
  • Clima e ambiente: i 100 anni che hanno cambiato l’Italia secondo l’Istat
    Sostenibilità11 Giugno 2026

    Clima e ambiente: i 100 anni che hanno cambiato l’Italia secondo l’Istat

    L’Istat racconta 100 anni di trasformazioni in Italia: meno superficie agricola, più foreste, crescita delle rinnovabili, riciclo e nuove sfide climatiche.
Ultime newsVedi tutte


Meteo, da metà settimana nuova ondata di caldo africano: la tendenza dal 17-18 giugno
Tendenza14 Giugno 2026
Meteo, da metà settimana nuova ondata di caldo africano: la tendenza dal 17-18 giugno
Anticiclone nord-africano di nuovo protagonista sull'Europa e anche in Italia: dal 17-18 giugno ondata di caldo molto intensa con punte di 38 gradi. La tendenza meteo
Meteo, dal 17-18 giugno nuova intensa ondata di caldo africano: la tendenza
Tendenza13 Giugno 2026
Meteo, dal 17-18 giugno nuova intensa ondata di caldo africano: la tendenza
Si profila un nuovo ritorno dell'Anticiclone nord-africano sull'Europa: ondata di caldo intenso con valori in sensibile rialzo. La tendenza meteo
Meteo, fase instabile al Nord. Da metà settimana caldo intenso. La tendenza dal 15 giugno
Tendenza12 Giugno 2026
Meteo, fase instabile al Nord. Da metà settimana caldo intenso. La tendenza dal 15 giugno
Dopo una fase temporalesca al Nord, Il caldo intenso dovrebbe far soffrire l’intera penisola in un contesto di tempo generalmente stabile e soleggiato
Mediaset

Ultimo aggiornamento Lunedì 15 Giugno ore 08:05

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154