Meteo, il super El Niño preoccupa gli esperti: potrebbe essere il più intenso mai registrato, ecco le possibili conseguenze

El Niño sta tornando e cresce la preoccupazione da parte di esperti e ricercatori. In un contesto climatico già allarmante per le continue ondate di calore e temperature record, il ritorno de El Niño arriva in un momento storico in cui il nostro Pianeta è già troppo caldo. Quali potrebbero essere le conseguenze?
Torna El Niño nel 2026: cosa è e perché preoccupa i ricercatori
La rivista Nature, una delle più antiche e importanti riviste scientifiche esistenti, ha pubblicato un articolo dedicato al El Niño, il fenomeno naturale che si verifica ogni 2-7 anni andando a modificare i venti generando cambiamenti climatici in tutto il mondo. El Niño, infatti, sposta calore dall'oceano all'atmosfera andando così a modificare venti e piogge. Questa volta però il suo impatto potrebbe essere di gran lunga più "pericoloso", visto che l'arrivo del Super El Niño in formazione nel Pacifico preoccupa ricercatori e scienziati in quanto potrebbe essere il più intenso mai registrato in 150 anni.
L’oceanografo Carlos García-Soto dalle pagine di Nature parla di una terra "termicamente satura" per via delle continue ondate di calore e temperature record che stanno mettendo in crisi l'ambiente. La temperature degli oceani è oramai sempre più calda e l'arrivo del Super El Niño complica ancora di più le cose in un contesto generale e climatico dove gli ecosistemi sono sempre più sotto pressione.
Allarme climatologi: «con l'arrivo del Super El Niño il prossimo anno sarà il più caldo mai registrato»
Secondo i ricercatori il fenomeno climatico El Niño che si sta intensificando nell'Oceano Pacifico potrebbe diventare il più potente degli ultimi 150 anni con conseguenze davvero gravissime. Proprio i ricercatori hanno spiegato: «l'ondata di calore che El Niño scatenerà dall'oceano, "combinata con il riscaldamento globale causato dai cambiamenti climatici di origine antropica, renderà probabilmente il prossimo anno il più caldo mai registrato, innescando eventi meteorologici estremi in molte parti del mondo». Dati alla mano, secondo Zeke Hausfather, climatologo di Berkeley Earth, questo Super El Niño dovrebbe superare il precedente per via dei cambiamenti climatici.
Secondo Nature l'arrivo del Super El Niño trovando una terra sempre più calda per via delle ondate continue di calore e dei cambiamenti climatici potrebbe far aumentare le temperature medie globali nel 2027 fino a +1,7°C portando così il Pianeta ad infrangere la soglia limite di 1,5°C. Justin Mankin, ricercatore climatico al Dartmouth College di Hanover del New Hampshire, è ancora più preoccupato sull'impatto di questo Super El Niño: «assomiglia molto a quelli che gli scienziati avevano previsto sarebbero stati amplificati dai cambiamenti climatici di origine antropica entro la fine di questo secolo».
Michelle L'Heureux, meteorologa della NOAA e responsabile del team di previsione ENSO dell'agenzia a College Park, nel Maryland conferma quanto pre-annunciato dai ricercatori di Nature: «al momento, stiamo osservando tutti gli indicatori di un accoppiamento atmosfera-oceano molto intenso nell'Oceano Pacifico equatoriale, il che ci dà maggiore fiducia nel fatto che alla fine vedremo un El Niño 'molto forte' che si classificherebbe tra i più duri nella nostra storia».






