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Astronomia, come "suona" un buco nero: l'audio della Nasa

Che suono fanno i buchi neri? Ascoltate cosa ha scoperto la Nasa con le onde sonore che possono propagarsi attraverso i gas e traducendo il tutto per gli orecchi umani.
Spazio10 Maggio 2022 - ore 10:16 - Redatto da Redazione Meteo.it
Spazio10 Maggio 2022 - ore 10:16 - Redatto da Redazione Meteo.it

Come "suona" un buco nero? Ai più curiosi piacerebbe proprio tanto scoprirlo ma pareva, almeno fino a poco tempo fa, una impresa impossibile. Ora, infatti, un video e un audio della Nasa ha permesso a tutti di scoprire il suono di un buco nero nello spazio. Chi dice, infatti, che nello spazio non c'è suono perché nel vuoto il suono non può propagarsi dice qualcosa di inesatto. Esistono regioni dello spazio in cui c'è materia gassosa e tramite i gas avviene la propagazione delle onde sonore.

Il suono di un buco nero: la scoperta della Nasa

Grazie alla propagazione delle onde sonore attraverso la materia gassosa, ovvero grazie alle onde di pressione emesse dal suo centro che hanno creato delle perturbazioni all'interno dei gas che costituiscono l'ammasso stellare che lo avvolge, gli scienziati della Nasa hanno potuto ascoltare il suono di Perseo, a 240 milioni di anni luce dalla Terra. Come? Convertendo tali onde sonore che normalmente non potrebbero essere ascoltate dall'udito umano in una forma udibile.

Nello specifico il suono dei buchi neri è divenuto udibile grazie alle onde di pressione emanate dal buco nero che producono delle increspature nella nube di gas incandescente della galassia. Già in passato si era tentato di tradurre il suono in musica, ma la nota emessa dal buco nero era troppo lontana dallo spettro dei suoni udibili dagli umani. La prima “sonificazione" risultò infatti essere in una nota che era 57 ottave più bassa del Do centrale di una normale tastiera. Ogi è tutto cambiato. Finalmente abbiamo raggiuto una nuova traduzione in musica del suono di Perseo.

Cosa ha di importante la scoperta della Nasa? Come già sottolineato, il suono di Perseo è stato stato la prima traduzione  di vere e proprie onde sonore registrate nello spazio dal Chandra X-ray Observatory, che oggi possiamo ascoltare per la prima volta.

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Febbraio ore 01:22

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