Meteo, caldo eccezionale al Nord Italia: quando finirà questa fase rovente?

L’estate meteorologica del 2026 si è presentata con largo anticipo al Nord Italia, dove un’imponente ondata di caldo ha raggiunto il suo apice dopo giorni di temperature eccezionalmente elevate. Tra martedì e mercoledì, gran parte della Pianura Padana e del Veneto ha registrato valori oltre i 32 gradi, con picchi vicini ai 35.
In diverse città sono stati battuti record storici di caldo per il mese di maggio, con anomalie termiche superiori anche di 10-12 gradi rispetto alle medie stagionali.
Meteo, caldo eccezionale al Nord: quando finirà questa fase rovente?
Nei prossimi giorni il caldo intenso inizierà gradualmente a perdere forza, grazie a un lieve indebolimento dell’alta pressione che ha dominato l’Italia negli ultimi giorni. L’arrivo di correnti più instabili favorirà un aumento dei temporali, soprattutto nelle ore pomeridiane sulle zone alpine e durante la notte sulle aree di pianura del Nord.
Le temperature subiranno una diminuzione contenuta, con valori in calo di circa 2 o 3 gradi rispetto ai picchi registrati in questa fase eccezionale.
Nonostante ciò, il clima resterà ancora piuttosto caldo per il periodo, con massime che continueranno a raggiungere i 30-32 gradi nelle località di bassa quota settentrionali. L’afa sarà ancora presente in molte città, anche se meno opprimente rispetto ai giorni precedenti. Secondo le ultime previsioni, un cambiamento più evidente potrebbe arrivare all’inizio della prossima settimana.
Una perturbazione proveniente dall’Atlantico dovrebbe infatti interessare gran parte del Nord Italia nella giornata di martedì 2 giugno. Il peggioramento dovrebbe portare piogge e temporali più diffusi, accompagnati da un sensibile abbassamento delle temperature. L’aria più fresca permetterà finalmente di riportare i valori termici più vicini alle medie stagionali.
Meteo 2 giugno, Italia divisa in due: le previsioni
Lunedì 1 giugno il fronte instabile abbandonerà rapidamente l’Italia dirigendosi verso i Balcani, ma durante il suo passaggio porterà ancora condizioni di tempo variabile su alcune aree del Paese.
I fenomeni più intensi interesseranno soprattutto il Nord-Est e le zone interne dell’Appennino centrale, dove saranno possibili rovesci improvvisi e temporali localmente intensi. L’arrivo di correnti più fresche favorirà un generale abbassamento delle temperature su gran parte del Centro-Nord, mettendo fine almeno temporaneamente al caldo eccezionale che ha caratterizzato gli ultimi giorni.
Dopo settimane segnate da valori molto elevati, il clima risulterà quindi più gradevole e vicino alle medie stagionali. La situazione meteorologica, però, potrebbe cambiare nuovamente già nelle ore successive. Gli esperti stanno monitorando una possibile seconda perturbazione in arrivo dall’Europa occidentale.
Secondo le elaborazioni dei modelli previsionali, il peggioramento potrebbe raggiungere soprattutto le regioni settentrionali nella giornata di martedì 2 giugno, Festa della Repubblica. In caso di conferma, si avrebbero nuove piogge e temporali diffusi, accompagnati da un ulteriore calo delle temperature.






