Meteo, dal 29 maggio lieve calo termico e instabilità in aumento: la tendenza
Dopo aver raggiunto il suo apice, l’eccezionale ondata di calore tenderà a smorzarsi leggermente. Nei prossimi giorni, almeno fino a tutto il ponte del 2 giugno, le temperature sull’Italia resteranno elevate e ben oltre la norma, anche se con anomalie lievemente meno marcate: nonostante alcune piccole oscillazioni al ribasso, dell’ordine al massimo di 2-3 gradi, il termometro si manterrà generalmente intorno o poco oltre la soglia dei 30 gradi, indistintamente al Nord come al Sud. Non si dovrebbero, tuttavia, raggiungere e superare i 34 gradi, che stabiliscono il via o la prosecuzione di un’ondata di calore. Certamente il clima sarà da quello da piena estate, come se fossimo già nel clou del caldo, statisticamente atteso tra la terza decade di luglio e la prima decade di agosto.
Tendenza meteo: dal 29 maggio ancora caldo ma con temporali in arrivo
Per quanto riguarda il tempo, col passare dei giorni, assisteremo ad un incremento dell’instabilità atmosferica, a causa dell’elevato calore e del crescente accumulo di vapore acqueo nella bassa troposfera, ingredienti fondamentali per lo sviluppo dei classici temporali di calore. A favorire tale tendenza sarà anche un lieve indebolimento del potente anticiclone sub-tropicale, che adesso abbraccia oltre mezza Europa, lungo il cui bordo orientale si osserveranno piccole increspature del flusso settentrionale in quota in corrispondenza dell’Italia.
Venerdì 29 maggio a rischio di rovesci o temporali saranno (già in mattinata e poi durante il pomeriggio) il basso Piemonte, la Liguria, le Prealpi centro-orientali, la dorsale appenninica, le regioni tirreniche peninsulari, le zone interne delle Isole maggiori. Sabato 30 maggio le zone più esposte a questo tipo di fenomenologia sembrano al momento le aree alpine e prealpine, l’Appennino settentrionale e di nuovo i settori interni e montuosi di Sardegna e Sicilia.
Tra domenica pomeriggio e lunedì, infine, una perturbazione atlantica in transito sull’Europa centrale potrebbe lambire le regioni centro-settentrionali, dando luogo ad una fase instabile più marcata e diffusa, con episodi temporaleschi anche sulla valle padana e in Liguria.
Ovviamente si tratta di una tendenza del tempo a medio-lungo termine ancora molto incerta. Restate aggiornati.



